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Economia e lavoro | giovedì 06 dicembre 2018, 16:14

"Sì all'utilizzo degli specializzandi dell'ultimo anno nelle corsie degli ospedali, a patto che si evitino contratti di lavoro autonomo"

La richiesta di Fp Cgil: "Altrimenti si riaprirebbero le porte al precariato medico. Serve un piano straordinario di assunzioni"

"Sì all'utilizzo degli specializzandi dell'ultimo anno nelle corsie degli ospedali, a patto che si evitino contratti di lavoro autonomo"

"Antonio Saitta ha annunciato un aumento per il prossimo anno delle borse di studio per gli specializzandi medici piemontesi del 20%, pari a 70 posti supplementari". 

"Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per questo annuncio, ma ci ha resi ancor più soddisfatti l’annuncio dell’Assessore che questo numero è la classica goccia nel mare delle carenze di personale medico negli ospedali della nostra regione e che, pertanto, si batterà per ottenere un ulteriore, significativo aumento dei posti nelle scuole di specializzazione (individuato da parte nostra in almeno 3.000 nuovi contratti di formazione specialistica su base nazionale)": così la Fp Cgil, in una nota diffusa in giornata.

"Dobbiamo però sottolineare come la notizia di un utilizzo degli specializzandi dell’ultimo anno, nelle corsie dei nostri ospedali, ci vede del tutto contrari se questo venisse a significare il conferimento di incarichi individuali, con contratto di lavoro autonomo, anche per lo svolgimento di funzioni ordinarie. Una misura di tal genere, a nostro giudizio, riaprirebbe le porte al ritorno del precariato medico, tra l’altro con contratti che sembrano dei “co.co.co.”.

"Diverso il giudizio, invece, davanti alla possibilità che i medici in formazione specialistica, iscritti all’ultimo anno del relativo corso, siano ammessi ai concorsi banditi per quella specifica disciplina e collocati, qualora risultati idonei, in una graduatoria separata, con la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato solo dopo il conseguimento della specializzazione ed all’esaurimento della graduatoria dei medici già specialisti alla data di scadenza del bando".

"Infine, rimane assolutamente prioritario per la nostra organizzazione l’avvio di un piano straordinario di assunzioni, anche attraverso l’aumento delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale e lo sblocco dei tetti di spesa relativo al personale, fermi ormai al lontano 2004".

comunicato stampa

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