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Economia e lavoro | giovedì 06 dicembre 2018, 14:06

Mussa&Graziano, il tribunale reintegra i lavoratori licenziati per discriminazione

Grimaldi (Si-Leu): "Dietro i licenziamenti economici troppo spesso motivi ritorsivi. Che questa sentenza sia un deterrente"

Mussa&Graziano, il tribunale reintegra i lavoratori licenziati per discriminazione

 

Hanno vinto la loro causa i lavoratori della Mussa & Graziano, l’azienda che allestisce veicoli speciali per conto di Fiat Chrysler e Iveco: il giudice ha riconosciuto il licenziamento discriminatorio per motivi sindacali, dando ragione alle legali dei dipendenti. L'azienda non solo dovrà procedere al reintegro, ma anche risarcire i danni in favore dei ricorrenti, con il pagamento degli stipendi persi dal licenziamento, delle spese legali e dei danni non patrimoniali.

Un anno fa, due montatori decisero di iscriversi insieme a una decina di colleghi alla Fiom Cgil e di candidarsi nelle liste del sindacato alle imminenti elezioni della RSU.

Gli operai si stavano organizzando per cambiare le loro condizioni di lavoro: ritmi molto alti, livelli di sicurezza insufficienti, locali disorganizzati o sporchi. Ma il 19 dicembre dell’anno scorso i due dipendenti che erano riusciti a organizzare gli altri hanno ricevuto lettere di licenziamento, dopo rispettivamente 16 e 13 anni di servizio, per ragioni formalmente economiche ma evidentemente discriminatorie.

“Giustizia è fatta” – dichiara il Segretario di SI e Capogruppo di LeU Marco Grimaldi. – “Siamo stati al fianco di questi lavoratori, portando il loro caso in aula e partecipando ai momenti di protesta, per chiedere la revoca dei licenziamenti illegittimi. Continuiamo a dire che dietro i motivi economici spesso si nascondono volontà ritorsive nei confronti dei lavoratori sindacalizzati, e i casi si sono moltiplicati dopo la scomparsa dell’Art. 18. Speriamo che questo ennesimo caso possa servire da deterrente”.

 

comunicato stampa

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