/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | venerdì 07 dicembre 2018, 17:45

La Regione va alla battaglia contro lo smog, tra conversioni, il ritorno del Bollino Blu e un giro di vite sul riscaldamento

Riunione con i Comuni di Torino e provincia. Valmaggia: "Migliorare il coordinamento e la comunicazione, ma non si tratta solo di diesel e di trasporti". Pronto un piano in 47 punti. I Comuni della cintura chiedono misure e azioni coordinate

La Regione va alla battaglia contro lo smog, tra conversioni, il ritorno del Bollino Blu e un giro di vite sul riscaldamento

Tra 150 milioni e 3 miliardi di euro, a livello nazionale. Oscilla tra questi estremi la sanzione che l'Europa potrebbe irrogare all'Italia nel suo complesso per quanto riguarda la qualità dell'aria e, in particolare, lo sforamento dei parametri sulle PM10.
È quanto è emerso oggi, presso il palazzo della Città metropolitana di Torino di corso Inghilterra, in occasione della convocazione del Tavolo di coordinamento della qualità dell’aria. Presenti, insieme all'assessore regionale Alberto Valmaggia e a quello comunale Alberto Unia, assessori e sindaci di tutta la cintura torinese, da Venaria a Pino Torinese, passando per Nichelino e tutte le altre realtà coinvolte quando si parla di misure anti smog.

Sul tavolo, infatti, c'è il ricorso alla Corte di Giustizia Europea fatto dalla Commissione Europea per il mancato rispetto del valore limite del PM10. La Commissione ha infatti giudicato che le misure attualmente in vigore sono insufficienti e rischiano di comportare una sentenza di condanna a livello europeo.

"Abbiamo adottato formalmente in giunta il Piano della qualità dell'aria e adesso andrà in Commissione - spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Alberto Valmaggia -: un Piano corposo frutto di un lavoro ampio e su modelli piuttosto ampi". "Ma questo tema non si risolve con un rimpallo di responsabilità tra enti. Si arriva a una soluzione solo se si lavora tutti insieme". Il Piano sarà composto da 47 punti, suddivisi in macro-argomenti. Non solo auto, dunque, ma anche agricoltura, energia, efficienza, industria e riqualificazione urbana.

"Va potenziato il coordinamento tra tutti perché le misure non possono funzionare se si interviene in maniera indipendente un Comune dall'altro. Leggeremo con molta attenzione il nuovo piano", commenta Roberto Falcone, sindaco di Venaria.

Tra le idee, oltre a un bollino che riporti la motorizzazione della vettura (un po' come faceva il vecchio Bollino blu con il controllo fumi), è stato recepito il fatto di usare i contributi per la conversione delle auto (4 milioni in tutto per i mezzi commerciali) e non solo per l'acquisto di auto nuove. Ma fino a gennaio non si arriverà a un dettaglio del Piano e proseguirà il confronto

"Alcune misure che non devono però attendere il Piano, ma possono essere già applicati su agricoltura, energia, riscaldamento", conclude Valmaggia. "Forse si potrà anticipare di qualche anno, rispetto al 2030".

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore