/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | venerdì 07 dicembre 2018, 16:40

Manifestazione No Tav sabato a Torino, M5S: "In piazza con "50 mila amici""

A lanciare, via Facebook, il guanto della sfida alla piazza del 10 novembre la capogruppo del M5S Valentina Sganga: appuntamento alle ore 14 in piazza Statuto

Manifestazione No Tav sabato a Torino, M5S: "In piazza con "50 mila amici""

Se i partecipanti a "Sì, Torino va avanti" erano 30 mila, domani alla manifestazione No Tav saremo "50 mila amici." A lanciare, via Facebook, il guanto della sfida alla piazza del 10 novembre è la capogruppo del M5S Valentina Sganga.

L'appuntamento è fissato alle 14 in piazza Statuto, da dove partirà il corteo che sfilerà in via Garibaldi, per raggiungere piazza Castello. Se alla vigilia risulta difficile fare una stima delle presenze, è vero che nelle scorse settimane sono arrivate adesioni da tutta Italia. Accanto agli storici attivisti No Tav valsusini sfileranno - oltre ad esponenti dei centri sociali di Torino e delle principali città italiane- anche i No Terzo Valico da Genova, i No Tap dalla Puglia e Rifondazione Comunista. Atteso, anche se non confermato, il comico Beppe Grillo. 

Assieme a loro tutto il gruppo consiliare e regionale del M5S. Gli unici assenti  "giustificati" tra le file dei pentastellati sono coloro che hanno impegni istituzionali, come il consigliere comunale Marco Chessa - impegnato nel torneo di calcio in ricordo della tragedia della Thyssen - o i parlamentari che rimarranno a Roma per la sessione della legge di bilancio. In corteo non ci saranno bandiere e gonfaloni della Città di Torino, mentre sfilerà quello del Comune di Napoli.

Confermata la presenza del vicesindaco Montanari con la fascia tricolore, che verrà indossata in corteo anche da molti sindaci valsusini e grillini. Accanto a loro gli assessori comunali all'Ambiente e alle Pari Opportunità Alberto Unia e Marco Giusta. Una partecipazione che per Sganga è "un gesto di trasparenza, onestà e coerenza. Sul Tav - prosegue la capogruppo - andiamo fino in fondo, perché non si tratta solo di un tunnel ferroviario: è il simbolo dei problemi in cui si dibattono le istituzioni italiane e la democrazia stessa".

"Andare in piazza ha quindi un valore culturale: rivendicare un modello di sviluppo attraverso la spesa pubblica che superi le grandi opere inutili", ha concluso Sganga.

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore