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torinoggi.it | venerdì 07 dicembre 2018, 07:59

La sicurezza a quattro ruote: a Torino polizia e motori celebrano la lunga strada insieme

Presentato a Torino il nuovo volume che racconta l'evoluzione delle automobili della Polizia di Stato, con John Elkann, Franco Gabrielli e Massimo Giletti. Gran concerto della Banda Musicale per i 90 anni dalla sua fondazione

La sicurezza a quattro ruote: a Torino polizia e motori celebrano la lunga strada insieme

La storia della Polizia di Stato viaggia su quattro ruote. Un sodalizio, tra forze dell’ordine e motori, che qui a Torino, città dell’automobile, si carica di orgoglio, nostalgia e passione. Ora un libro fotografico vuole celebrare questo connubio, "Polizia e Motori. La lunga strada insieme", presentato ieri sera all’Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto in occasione del novantesimo anniversario della fondazione della Banda Musicale.

Queste immagini – ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli raccontano di strumenti di lavoro all’avanguardia, che hanno consentito di operare con prontezza ed efficacia sul territorio e nelle emergenze”. E si va dal romantico ricordo della prima “pantera”, un’Alfa Romeo 1900 TI Super “Speciale del 1957, al più recente impegno nello sviluppo della mobilità sostenibile, attraversando tutte le trasformazioni delle livree istituzionali. dall’amaranto (fino al 1961) al grigioverde, per arrivare all’azzurra e bianca (introdotta nel 1967), che ancora oggi ci accompagna. “Non bisogna dimenticare – ha ricordato ancora Gabrielli – che nessuno di questi mezzi sarebbe stato efficace senza la guida degli uomini e delle donne che ogni giorno prestano servizio per la sicurezza del Paese. Amo la polizia che possa definirsi appartenente alla comunità in cui opera. E questi non sono strumenti asettici, ma parte integrante della nostra esistenza”.

Un’azione capillare sul territorio affiata alla potenza dell’Alfa Romeo da circa sessant’anni, coi suoi tanti modelli che spiccano nell’immaginario collettivo. “Continuiamo con orgoglio questa lunga strada insieme”, ha aggiunto il presidente di FCA John Elkann. “La storia documentata nel volume è sia la storia delle innovazioni tecnologiche dell’auto, sia quella della società italiana che si è risollevata nel secondo dopoguerra”.

E ha concluso: “Per noi tutti, in FCA, è motivo d’orgoglio, oltre che un grande onore, contribuire con i nostri prodotti alla missione quotidiana della polizia”.

Nel corso della serata, la Banda della Polizia di Stato, che il premio Oscar Ennio Morricone ha definito "una vera e propria orchestra di fiati", diretta dal Maestro Maurizio Billi, ha eseguito musiche di Duke Ellington, Joseph Kosma /Jacques Prévert, Astor Piazzolla, Ennio Morricone, John Williams, Paul Desmond, Augustìn Lara, J.Mohr I. Berlin, Michele Novaro e Leonard Cohen. Con la partecipazione straordinaria di artisti di fama internazionale, come il sassofonista Francesco Cafiso, il tenore Aldo Caputo e la cantante gospel Sharrita Duran. 

Il volume “Polizia e motori” unisce agli scatti fotografici i testi del giornalista Emanuele Murino, raccontando l'evoluzione dell´automobile italiana nel tempo. Un percorso che  passa in rassegna i momenti più significativi della società italiana: dall'Alfa Romeo Giulia Super 1600, indimenticabile protagonista di straordinari inseguimenti, passando per le eleganti berline o coupé a due porte quali l'Alfa Romeo 2600 Sprint o l'Alfasud e la Fiat Marea, fino alle pietre miliari, quali la leggendaria "Pantera" del maresciallo Spatafora, una Ferrari 250 GTE nera del '62; ma anche veicoli diventati famosi, come le jeep del dopoguerra e le Moto Guzzi della Stradale.

Il libro è presente nelle più importanti fiere e festival del libro in Italia, oltre al Museo delle auto della Polizia di Stato di Roma.

Manuela Marascio

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