Nuove Note - 09 dicembre 2018, 06:40

È la passione che guida la mia musica: Tosches

Qualche anno più tardi intraprende la carriera solista che lo porta a pubblicare “Finding Myself”. Adesso sta lavorando a brani inediti in lingua italiana.

È la passione che guida la mia musica: Tosches

Tosches inizia a studiare musica e a suonare la chitarra a 8 anni. A 17 sente il bisogno di scrivere canzoni e mette su una band insieme a degli amici. Qualche anno più tardi intraprende la carriera solista che lo porta a pubblicare “Finding Myself”. Adesso sta lavorando a brani inediti in lingua italiana.

Quale percorso ti ha portato al progetto Tosches?

La vita. Ho iniziato a studiare musica e a suonare la chitarra a 8 anni, su invito di mia madre. Poi le canzoni alla radio, Mtv, i cd e un’adolescenza passata con le cuffiette nelle orecchie e tanti pensieri nella testa hanno fatto il resto. A 17 anni ho iniziato a sentire il bisogno di scrivere canzoni. Con un paio di amici ho messo su una band, ma nel giro di poco tempo mi sono reso conto che le dinamiche di un gruppo non facevano al caso mio. Così, qualche anno più tardi, la scelta di dedicarmi a un progetto solista, in cui poter riversare liberamente tutto ciò che risuonava nella mia testa. Dapprima una forma di svago, la musica è oggi per me un’esigenza espressiva. È la passione che mi guida nelle scelte della vita, a partire dalle piccole cose quotidiane.

Quale musica ti ispira?

Comunemente si intende per “ispirazione” qualcosa a cui rifarsi, che si prende a modello e in qualche modo si cerca di imitare. Non mi ritrovo in questa interpretazione. La musica che mi ispira mi trasmette prima di tutto emozioni, generando in me la voglia di imbracciare la chitarra e comporre. Non è per forza qualcosa di affine, né per genere né per tematiche. Nel periodo in cui ho lavorato a “Finding Myself” i miei ascolti principali erano De Gregori e i Dire Straits, ma fanno parte delle mie influenze anche gli Zen Circus, che peraltro sono la band che ho sentito più volte in concerto, così come l’ultimo pezzo ascoltato per caso alla radio. Ecco, non vi aspettate di ritrovare niente di tutto ciò nei miei brani.

Come nasce un tuo testo?

Dalla realtà. Da un’esperienza personale o raccontata da un amico, da una notizia sentita in tv o letta sul giornale. Inizio a rifletterci su e nasce in me il bisogno di esprimerla con musica e parole.

Il tuo primo Ep ha un lapalissiano, “Finding Myself”, ma cosa vuoi far conoscere di te?

La mia musica. Nell’Era dei Social vado contro corrente. Non mi muove l’interesse a far conoscere la mia vita privata, se non attraverso ciò che può emergere dai brani. Ho iniziato a scrivere e a fare musica per me stesso, per stare bene, perché io per primo ne sentivo il bisogno. La speranza è che le persone più che interessarsi a conoscere me possano “ri-conoscersi” nelle mie canzoni e che ascoltarle le faccia stare bene.

La tua Torino musicale e non.

Torino per me vuol dire famiglia, affetti, Toro e domeniche allo stadio. È il giusto mezzo tra Milano e la provincia, grande abbastanza da essere piccola e affascinante per chi sa come guardarla.

News, live in programma, appuntamenti.
L’inverno e il freddo ci costringono a stare un po’ di più in casa, e questo è occasione per ritrovarsi con sé stessi e elaborare nuove idee. Attualmente sto lavorando alla produzione di brani inediti in italiano. Presto ci saranno novità!

Info su https://www.facebook.com/toschesmusic/ 

Federica Monello

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