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Sanità | lunedì 10 dicembre 2018, 16:35

Sanità, no all'aumento dei posti letto in Piemonte

Edilizia sanitaria e apparecchiature mediche, Saitta: "Per il Piemonte 160 milioni in più, stiamo preparando i progetti"

Sanità, no all'aumento dei posti letto in Piemonte

 

No all'incremento del numero di posti letto ospedalieri pubblici e privati e delle case di cura accreditate. Lo ha deciso questa mattina la quarta Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Rossi, licenziando a maggioranza con voto negativo la proposta di legge presentata dal primo firmatario Gian Luca Vignale (Mns). Il provvedimento, di cui sono relatori per la maggioranza Paolo Allemano(Pd) e per l’opposizione Vignale, passerà ora all'esame dell’Aula.

Si prevede, in particolare, che i posti letto accreditati ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale siano pari a 3,7 ogni mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post acuzie e che si adeguino di conseguenza le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici assumendo come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti, di cui 25 percento riferito a ricoveri diurni.

“La disponibilità di posti letto in Piemonte - ha sottolineato Vignale – non deve più essere al di sotto di quanto stabilito dalla legge nazionale. La nostra regione dispone di circa ottocento posti in meno rispetto a quanti prevede lo Stato”.

Allemano (Pd) ha definito il provvedimento “troppo pretenzioso”, dal momento che la pianificazione sanitaria andrebbe declinata attraverso più ambiti d’intervento e modellata in relazione alla domanda. “È innegabile – ha dichiarato – che la medicina interventista, grazie alla tecnologia, ha drasticamente ridotto i giorni necessari per la degenza”.

Dopo il proseguimento dell’esame della proposte di legge per la promozione di politiche favorevoli ai diritti delle persone con disabilità, prima firmataria Enrica Baricco (Pd), la Commissione ha iniziato l’esame della proposta di legge per il consolidamento della rete di assistenza per la salute neuropsichica dell’età evolutiva e dell’adolescenza, presentata dal consigliere Gian Paolo Andrissi (M5s), che prevede tra l’altro la costituzione di un Osservatorio regionale per la raccolta di dati epidemiologici e di assistenza.

Al termine della seduta l’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha svolto un’informativa per illustrare

le proposte di delibera che prevedono un’ulteriore quota di 30 milioni di euro regionali per l’edilizia sanitaria del nuovo Ospedale unico dell'Asl To5 e per quella del nuovo Ospedale unico dell'Asl Vco.

“Le Regioni - ha poi annunciato Saitta - hanno ottenuto un ulteriore aumento di 2 miliardi di euro sul Fondo sanitario nazionale, da destinare agli investimenti. Per il Piemonte si tratta di circa 160 milioni di euro in più per acquistare apparecchiature mediche e per lavori di edilizia sanitaria”.

 

 

comunicato stampa

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