Politica - 14 dicembre 2018, 16:14

Torino area di crisi industriale, presentato il dossier al Mise

La Giunta regionale ha approvato la delibera che dà il via libera alla proposta. Il commento del Presidente dell'Unione Industriale di Torino Dario Gallina

Torino area di crisi industriale, presentato il dossier al Mise

"Abbiamo fatto celermente la nostra parte, come ci eravamo impegnati a fare. Adesso tocca al Governo e al Parlamento mantenere gli impegni assunti dal ministro Di Maio, che prevedeva un significativo stanziamento di risorse. Mi permetto di fare un appello alle senatrici e ai senatori torinesi perchè verifichino, in sede di approvazione della legge di stabilità, che il fondo previsto per le situazioni di crisi complessa venga adeguatamente aumentato". Così il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha commentato l'approvazione della delibera di giunta sul dossier che candida il Sistema locale del Lavoro di Torino quale area di crisi industriale complessa.

"Nelle prossime ore - aggiunge l' assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis - tutta la documentazione sarà inviata in via ufficiale al Ministero dello Sviluppo economico. Abbiamo completato il tutto in sole 3 settimane e abbiamo rispettato la scadenza che ci era stata data, ci aspettiamo adesso un deciso incremento delle risorse in favore del Piemonte rispetto a quelle inizialmente previste dall’esecutivo nazionale nella bozza della manovra finanziaria, così come promesso nell'ultima riunione a Roma della scorsa settimana".

Il sistema locale di Torino è composto da 112 comuni (1.7 milioni di abitanti) e corrisponde all’area di territiorio regionale maggiormente interessata dagli effetti negativi della crisi, soprattutto in relazione alla situazione occupazionale che ha fatto registrare un'evidente criticità in termini di aumento del tasso di disoccupazione (10,3% nell'anno 2017) oltre che raddoppiato rispetto al periodo pre-crisi (era del 4,4% nel 2006).

Le linee di investimento che potranno avviarsi toccano i temi della mobilità connessa e clean e della transizione industriale del comparto automotive. Si tratta di filoni sui quali sono già attive forme di sostegno della Regione, attuate con il Mise negli anni scorsi e tuttora in fase di sviluppo attraverso i progetti finanziati con le misure regionali per l'industrializzazione dei risultati e della ricerca, poli di innovazione e  piattaforme tecnologiche.

Alcune traiettorie del dossier su Area di crisi, tra cui in materia di infrastrutture strategiche la realizzazione della TAV Torino-Lione, sono inoltre definite per le questioni legate alla tutela ambientale, considerato che nel nostro territorio esiste un problema concreto di qualità dell'aria.

L'obiettivo è che tale proposta possa poi costituire un’opportunità per il rilancio di nuove direttrici di sviluppo su nuovi ambiti e un rafforzamento di quelli attualmente in corso di realizzazione quali la partecipazione all’iniziativa nazionale della Space economy, il nuovo Parco Città della Salute, il Competence Center e il Manufacturing Competence Center in ottica “Impresa 4.0”, lo sviluppo della Città Universitaria e di Poli di competenza Accademici, la realizzazione di aree di testing ground su tecnologie pulite.

La parola passa adesso al Governo che dovrà istruire la pratica nelle prossime settimane e dare formale riscontro. Se l'esito sarà positivo, seguirà la stipula dell'accordo di programma dal quale verranno poi avviati i singoli strumenti di sostegno.

Questo il commento del Presidente dell'Unione Industriale di Torino Dario Gallina: "L’odierna delibera regionale con la quale si è avviata la procedura presso il MISE relativa a “Torino area di crisi complessa” va letta - se destinata al sostegno dell’evoluzione del nostro sistema industriale -  come una valida opportunità. Quello intrapreso è infatti un percorso atto a sostenere la trasformazione in essere nella nostra industria ed a prevenire eventuali situazioni di difficoltà che soprattutto la filiera automotive, maggiormente interessata da profondi cambiamenti tecnologici, potrebbe subire".

"Tale iniziativa prevede dunque la possibilità di rafforzare progetti come quelli del Competence Center e del Manufacturing Technology Competence Center in grado di favorire la ricerca, il trasferimento tecnologico e la formazione, elevando il livello complessivo e la capacità di competere della nostra manifattura", prosegue Gallina. "Ora spetta al Governo dare un seguito coerente all’impegno condiviso nel corso della riunione della settimana scorsa, cui era presente l’Unione Industriale di Torino, destinando una quantità adeguata di risorse al sostegno dei progetti strategici per il nostro territorio".

"L’iniziativa della Regione Piemonte è finalmente una buona notizia per il settore automotive, che sta affrontando una profonda e complessa riconversione tecnologica", ha invece aggiunto Giorgio Marsiaj, presidente dell'Amma. Noi imprese del territorio sentiamo il bisogno di certezze, in un momento in cui non solo il piano di investimenti per Industria 4.0 sembra dimenticato, ma è ventilata l’introduzione di una tassa sulle vetture diesel e benzina, che sarebbe un colpo di estrema gravità per tutto il nostro comparto. Confermo quanto già dichiarato nei giorni scorsi, che è impellente una politica industriale nazionale a favore dell'auto".

 

comunicato stampa

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