Scuola e formazione - 15 dicembre 2018, 16:32

Educatrici dei nidi comunali, presidio davanti al Comune: "Stop al turn over e assunzioni di ruolo"

Sotto i balconi del sindaco Appendino le supplenti che pensavano di avere un rinnovo fino a giugno e invece col 2019 potrebbero rimanere a casa, con l'arrivo di nuove assunzioni di ruolo. Lunedì i sindacati incontrano l'assessora Patti

Educatrici dei nidi comunali, presidio davanti al Comune: "Stop al turn over e assunzioni di ruolo"

Un rapporto di lavoro che - pensavano - sarebbe continuato fino a giugno e che invece, per molte delle operatrici supplenti degli asili nido comunali, potrebbe interrompersi con la fine del 2018. Perché dall'anno nuovo potrebbero entrare in organico nuove assunzioni, questa volta di ruolo.
Si sono ritrovate questa mattina per chiedere chiarezza, davanti alla sede del Comune di Torino, alcune delle maestre precarie loro malgrado protagoniste di questa vicenda. Al loro fianco, anche una rappresentanza di genitori a esprimere solidarietà, ma anche preoccupazione, visto che i bimbi potrebbero veder cambiare la loro maestra (e dunque il loro punto di riferimento) in corso d'anno e potrebbe non essere un cambiamento così semplice da assorbire per i piccoli.

"C'è grande confusione - spiega una delle mamme intervenute in piazza, Maria Cristina Caimotto - e siamo dispiaciute, oltre che per i nostri figli se si dovessero trovare a cambiare maestra a metà anno, anche per le supplenti attualmente in carica". "Ben vengano le assunzioni di ruolo - aggiunge - che sono senza dubbio un bene per tutto il sistema, ma dal nostro punto di vista chiediamo che ci sia continuità educativa. Si sa dall'inizio che le supplenti hanno per loro natura un contratto a tempo determinato, ma speravamo che potesse almeno coprire la durata dell'anno scolastico. Speriamo almeno che ci possa essere un periodo di affiancamento tra le due figure di insegnanti nella classe".

Attualmente, sono in vigore - prorogate fino alla fine del 2018 - liste d'attesa che contano un totale di 368 persone. Si sa che però le persone ancora in coda sono decisamente meno, ma al momento solo i primi 80 nominativi sono stati contattati nel corso dei mesi. "Per avere una percezione più chiara della situazione è necessario attendere il Milleproroghe - dice una delle maestre precarie scese in piazza questa mattina - ma quello che si deve superare è una situazione in cui i vuoti d'organico vengono sistematicamente colmati con insegnanti supplenti. Chiediamo che i posti vacanti, che sono almeno 50 senza considerare le persone che andranno in pensione a fine anno, siano colmati con assunzioni di ruolo, per andare così a esaurire il più possibile la graduatoria e porre fine al turn over".

Lunedì pomeriggio, intanto, i sindacati andranno a incontrare l'assessora all'Istruzione del Comune, Federica Patti. "Chiediamo che, pur a fronte di una questione che ha rilevanza nazionale, il Comune si esponga con chiarezza. Il nostro timore è che si voglia esternalizzare questo tipo di servizio, affidando gli asili nido comunali alle cooperative, mentre in campagna elettorale gli impegni e le promesse erano stati decisamente diversi".

Massimiliano Sciullo

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