Nuove Note - 16 dicembre 2018, 07:00

Gli Archimedi? Tre archi che mescolano la musica classica agli altri generi

La loro è una musica classica sperimentale perché è mescolata a diversi generi musicali.

Gli Archimedi? Tre archi che mescolano la musica classica agli altri generi

Gli Archimedi sono un trio composto da violino, violoncello e contrabbasso e si ritengono una formazione insolita e rara. La loro è una musica classica sperimentale perché è mescolata a diversi generi musicali. Nei loro brani Mozart si apre al country e il violoncello diventa la chitarra elettrica in Johnny be Good.

Chi sono Gli Archimedi e perchè si chiamano così?

Gli Archimedi sono un trio composto da violino, violoncello e contrabbasso. Si tratta di una formazione piuttosto insolita e rara nel panorama musicale tradizionale. Questa atipicità stilistica ha condotto alla scelta del nome “gliArchimedi” ossia una mescolanza tra Archimede come simbolo di inventiva, ricerca ed invenzione applicato ai nostri strumenti definiti comunemente “archi”.

La vostra è una musica classica ma sperimentale, come nasce questa contaminazione?

Il tutto nasce da una rivalutazione del concetto di classico tentando di non intenderlo solo come un genere specifico ma immaginandolo come un concetto applicabile a più generi.  In realtà nel nostro attuale repertorio si può rinvenire un attitudine ad accostare tre strumenti classici a stili diversi come il jazz il folk e quella che definiamo musica classica che noi cerchiamo di trasformare a nostro piacere. La contaminazione è la chiave di lettura che utilizziamo. Così Mozart può aprirsi verso il country mentre il violoncello può sostituirsi alla chitarra elettrica di Johnny be good.

Che rapporto c’è tra il musicista e il suo strumento?

Lo strumento è come un pozzo delle meraviglie dal quale puoi attingere sempre suoni nuovi e nuove soluzioni stilistiche.

Avete pubblicato da qualche mese “Forvojaǧi”, raccontateci la scelta dei brani reinterpretati e gli strumenti che avete usato.

La scelta dei brani è fortemente legata ai nostri gusti musicali ma ci ha guidato soprattutto l'idea di intraprendere un vero e proprio viaggio musicale con musiche che derivano da paesi e luoghi diversi. Passiamo dall’Armenia all’Irlanda o dal centro al sud America. Il titolo dell'album stesso “Forvojaǧi” tradotto dall’Esperanto vuol dire: “partire per un viaggio”

La musica classica oggi?

È una realtà che si rafforza e sopratutto in ambito giovanile trova nuovo interesse e stimolo nella sua diffusione.

La vostra Torino musicale e  non.

Torino ha sempre significato tante cose per noi a partire dall'università alle serate ai “Murazzi”. Torino è stata ed è occasione di incontri e concerti raggiunti passeggiando attraverso le sue splendide architetture.

News, live in programma, appuntamenti.

In preparazione il materiale per un nuovo disco. Stiamo preparando in parallelo una collaborazione per un progetto su Rossini e l’opera italiana. Per tutti gli aggiornamenti live chi fosse interessato potrà rinvenire le news e le date sul nostro sito www.gliarchimedi.com

Info su  https://www.facebook.com/GliArchimedi/

 

Federica Monello

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