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Attualità | 28 dicembre 2018, 07:00

Torino e Piemonte superstar dei cenoni: è boom di panettoni e cioccolato

Si conferma la crescita di vendite di prodotti legati alla tradizione, ma anche al nostro territorio: secondo Cna Agroalimentare si punta al +15% per i prodotti da forno e al +5% per i dolci

Torino e Piemonte superstar dei cenoni: è boom di panettoni e cioccolato

Cenoni infiniti e digestioni lente. Anche queste Feste hanno confermato la tradizione da tavola. E il nostro territorio celebra ancora una volta una vocazione sempre più radicata, nel mondo dei prodotti tipici.
Soprattutto panettoni e cioccolato, dove la tendenza sembra portare verso un +15% rispetto al passato. 

Lo dicono le cifre della ricerca di Cna Agroalimentare Piemonte, che sottolinea la tendenza "doppia" che da un lato guarda alla valorizzazione della qualità degli ingredienti (attenzione che i produttori promuovono a tutela e in favore del consumatore: così cresce l'utilizzo di lievito madre o materie prime IGP) e dall'altro conferma l'export come volano di crescita, perché la pasticceria si attesta come un'altra eccellenza Made in Italy per le tavole straniere.

Lo stesso si può dire, insieme ai prodotti da forno e dolci, anche per il cioccolato: in questo caso, la crescita è del 5%. E se la tendenza è inferiore a quella dei panettoni, è anche vero che nei prossimi giorni potrebbero esserci aumenti legati ad acquisti dell'ultimo momento.

“Un nuovo aumento delle vendite premia il lavoro sulla qualità promosso dai singoli artigiani e da noi come associazione - afferma CNA Agroalimentare Piemonte -. E anche per il cenone invitiamo i consumatori a scegliere prodotti e produttori di qualità”.

A livello nazionale, una indagine condotta dal Centro studi CNA tra gli iscritti alla Confederazione determina il giro d’affari dei dolci generalmente associati al periodo natalizio intorno ai 700 milioni per valore economico. Quest’anno dovrebbe salire di poco più del 7% rispetto al 2017 e la quantità di produzione, invece, dovrebbe crescere a un ritmo meno elevato, a causa non solo dell’incremento dell’inflazione.

Massimiliano Sciullo

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