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Politica | martedì 08 gennaio 2019, 16:52

L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco sugli aumenti dei pedaggi autostradali

“Gli incrementi tariffari non solo gravano sugli utenti, ma hanno nel caso particolare della A32 l’effetto di disincentivare l’utilizzo dell’autostrada, creando problemi alla viabilità ordinaria nei centri abitati

L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco sugli aumenti dei pedaggi autostradali

Rispondendo ad una QT in Consiglio Regionale sul tema degli aumenti delle tariffe autostradali ed in particolare di quelle previste sulla Torino-Bardonecchia, l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha così commentato : “Gli aumenti tariffari non solo gravano sugli utenti, ma hanno nel caso particolare della A32, l’effetto di disincentivare l’utilizzo dell’autostrada creando problemi alla viabilità ordinaria nei centri abitati della valle con conseguenze sull’inquinamento e sulla qualità della vita in generale. L’aumento del 6,71% entrato in vigore a partire dal 1° Gennaio 2018 per altro si aggiunge a quello già  significativo applicato nel 2018 pari al 5,71%, che però recuperava i mancati adeguamenti tariffari del 2016 e 2017.

La Regione non ha competenza diretta in materia che è assegnata allo Stato. Come noto, lo stesso Governo ha chiesto ai concessionari di congelare  per 6 mesi gli aumenti previsti. Il CDA di Sitaf ha dato disponibilità a sospendere le maggiorazioni a fronte dell’impegno del MIT a garantire comunque le spettanze previste dal PEF (piano Economico finanziario). SITAF è in attesa di una convocazione al Ministero per definire le modalità.

Così come avvenuto per ASPI, in sostanza, non si tratterebbe comunque di un annullamento, ma semplicemente della posticipazione dell’entrata in vigore degli aumenti che, a quel punto, risulterebbero ancora maggiori per recuperare i 6 mesi di mancati introiti. Non sfugge quindi che si tratti di una mossa che ha esclusivamente lo scopo di rimandare il problema a dopo le elezioni del 26 maggio.

Nel caso di Sitaf, il cui azionista di maggioranza con il 51% è ANAS (e quindi il MEF), il Governo avrebbe potuto intervenire almeno sulla sua quota parte delle spettanze, abbattendo drasticamente l’aumento. Si sarebbe inoltre potuto prevedere, come è stato fatto in passato, una diluizione nel tempo degli aumenti tariffari. Per altro a questi incrementi si aggiungeranno quelli già previsti anche sul pedaggio del Traforo, giustificati dalla necessità di remunerare principalmente i costi di realizzazione della seconda canna”.

In generale in Piemonte un aumento più contenuto si è registrato anche sulla A6 Torino-Savona, di proprietà SIAS, pari al 2,22% , che anche in questo caso segue un analogo incremento applicato nel 2018.

comunicato stampa

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