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Politica | mercoledì 09 gennaio 2019, 19:32

I commenti della politica alla consegna dell'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione

Montaruli (FdI): "Sulla Tav serve un confronto anche con i parlamentari piemontesi". Gariglio (Pd): "Una farsa mediatica". I deputati piemontesi di Forza Italia: "Frattura insanabile tra il Piemonte e lo Stato"

I commenti della politica alla consegna dell'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione

Come era facile prevedere, nel giro di qualche ora sono iniziati a piovere commenti da parte dei diversi partiti alla notizia della consegna fatta al Governo dell'analisi costi-benefici sulla Tav.

"Se Ponti ha ragione e l’analisi costi benefici e’ stata consegnata al Governo Conte inizi a relazionarsi con i parlamentari Piemontesi prima di assumere una decisione definitiva". Questo è quanto ha dichiarato Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia, la prima ad intervenire sulla vicenda.

L'esponente di FdI ha aggiunto: "La faziosità a priori dei componenti della commissione va compensata con la razionalità di chi vive e rappresenta il territorio. Vogliamo avere il tempo di leggere e fare anche noi le nostre osservazioni punto su punto nonché sul metodo adottato. Il no alla Tav sarebbe infatti l’ennesimo rifiuto che incassa Torino e non può essere liquidato con una battuta-spot del consulente di Toninelli. Il Governo si levi la maschera e venga a sentirci".

“Annunciare che è terminata l'analisi costi-benefici sulla Tav senza renderla contestualmente pubblica testimonia ancora una volta come questa indagine venga utilizzata esclusivamente a scopo mediatico e propagandistico e non come strumento per valutare la reale utilità dell'opera”: è quanto dichiara Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti della Camera. “Il Ministro Toninelli inizi a rispettare il Parlamento e venga a Montecitorio ad illustrare questa indagine smettendo di fare il passacarte del comitato di affari del professor Marco Ponti e dei suoi soci”.

“Se dovesse essere confermata l’indiscrezione sullo stop della Tav conseguente all’analisi fake costi-benefici allora si decreterà una frattura insanabile tra lo Stato e il Piemonte. Non può una Commissione farsa decretare lo stop di un’opera internazionale". A sostenerlo i deputati piemontesi di Forza Italia. "Siamo pronti quindi a chiedere che la Lega appoggi la proposta che abbiamo avanzato come Gruppo consiliare in Regione Piemonte per concedere una autonomia differenziata rafforzata che consenta all’Istituzione locale di sostituirsi allo Stato nella realizzazione di opere strategiche quali la Tav o il Terzo Valico. Non staremo sicuramente a guardare mentre il M5S si cura il suo elettorato - minoritario peraltro in Piemonte - sulle spalle delle aziende e delle famiglie piemontesi”.

“Il Governo ha la responsabilità di rendere immediatamente pubblico l’esito dell’analisi costi-benefici sulla Tav. Non è possibile perdere altro tempo per colpa di strategie comunicative volte a evitare di perdere voti alle elezioni", afferma l’onorevole Daniela Ruffino (FI). "Qualunque sia l’esito i cittadini hanno diritto di saperlo per poter organizzare una eventuale risposta. La nostra posizione sulla Tav, comunque, non cambia: l’opera va fatta”.

"Confidiamo che il Governo si degni di comunicare prima o poi l'esito definitivo e possibilmente positivo di questa analisi costi-benefici che consideriamo comunque inadeguata allo scopo di valutare in modo completo un'opera di questo tipo. In ogni caso grazie alla proposta del nostro gruppo, approvata dal Consiglio negli scorsi mesi, il Piemonte ha già deciso che se per il Governo l'opera non sarà strategica lo sarà per la nostra Regione". Ad affermarlo in una nota il capogruppo di Forza Italia Andrea Fluttero, il vice Andrea Tronzano, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e i consiglieri Luca Bona e Luca Rossi.

"In sede di trattativa sulla autonomia differenziata chiederemo mani liberare per onorare gli impegni internazionali assunti dall'Italia, ma anche dal Piemonte, con l'Europa. Sicuramente non staremo a guardare mentre si mina la credibilità della nostra Regione. Se sarà no siamo pronti alla 'Piemontexit' delle infrastrutture".

comunicato stampa

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