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Attualità | 10 gennaio 2019, 15:22

Torino-Lione, verso la manifestazione di sabato: "Di Maio ascolti anche i manifestanti italiani e non si dedichi solo ai Gilet gialli" (FOTO e VIDEO)

Giachino: "La costi benefici è scandalosa perché limitata", ma gli organizzatori ribadiscono "non è una manifestazione politica e non è contro il Governo". E sul referendum l'ex sottosegretario trova la sponda della Lega

Torino-Lione, verso la manifestazione di sabato: "Di Maio ascolti anche i manifestanti italiani e non si dedichi solo ai Gilet gialli" (FOTO e VIDEO)

"Quella del professor Ponti è un'analisi scandalosa". Mino Giachino non usa toni morbidi per esprimere il sentimento (suo e di tutto il fronte che sostiene la costruzione della Torino-Lione) a proposito delle ultime indiscrezioni sullo studio che sarebbe stato consegnato nelle scorse ore al Ministero delle Infrastrutture sul tema TAV.

E sciorina numeri e cifre, tra decine di miliardi di euro di investimenti (53 nel complesso della rete dei corridoi europeo) e migliaia di posti di lavoro tra diretti e indotto. "Ma questa rete ha benefici non solo per le merci, ma anche per il turismo. Tante persone che non vengono in Italia perché mal collegata con aerei e ferrovie", aggiunge Giachino. "E senza TAV le merci da Lione saliranno verso Vienna tagliando fuori tutta la Pianura Padana".

Attualmente, la petizione a favore della TAV ha superato quota 108mila.

Annunciati Comuni di tutto il Nord, da Venezia a Torino, scendendo fino alle Marche e anche con alcuni Comuni della Val di Susa. "Il premier Conte ha garantito che avrebbero ascoltato anche il territorio, oltre alla costi benefici - prosegue Ghiazza - e sabato il territorio sarà molto rappresentato e dirà molto. Noi rispettiamo le istituzioni, chiediamo a Di Maio di renderci una mano e ascoltare noi. Potrebbe pensare ai temi italiani e non solo a quelli francesi".

E sulla manifestazione di sabato (un flash mob, più che una chiamata a raccolta come la prima volta), Giachino ribadisce: "Una manifestazione apartitica, non contro il Governo, che vuole dire sì alla TAV e vuole fare capire che è importante per tutta la pianura Padana. L'analisi costi benefici è negativa solo perché è limitata e sottostima i benefici". E ancora: "Non ci saranno partiti, ai sindaci abbiamo chiesto di non venire con la fascia tricolore".



A parlare per le ormai ribattezzate Madamin è Patrizia Ghiazza: "Le ultime notizie danno ancora di più il senso di urgenza sulle decisioni da prendere per la questione TAV. E anche la nostra manifestazione sarà veloce e incisiva, sulla spinta di quella comunità che ormai ci segue e sostiene in questi mesi". Non ci sarà palco, ma ci sarà una zona riservata ai sindaci vicino a Palazzo Reale. Avranno un cartello con il nome della città. Poi uno striscione reciterà "La Valsusa dice sì", per "eliminare lo stereotipo che tutta la Valsusa è contraria", dicono gli organizzatori. E ci saranno i volontari olimpici e non solo ad aiutare nella gestione della situazione.

Sul possibile referendum invocato dal governatore Sergio Chiamparino, infine, Giachino rivela un dettaglio che lascia intendere molto anche sulla posizione della Lega: "il Piemonte non ha una legge sul referendum consultivo, ma ho sentito il segretario Molinari della Lega, perché c'è una loro proposta di legge ferma in Consiglio regionale e che, come mi ha garantito il Governatore della Liguria Toti, si può far passare in poche ore".

 

Massimiliano Sciullo

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