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Economia e lavoro | 11 gennaio 2019, 16:08

La magia di fine anno riempie gli hotel torinesi: +21,7% rispetto al 2017

Un incremento superiore a quello registrato da città come Milano e Bologna

La magia di fine anno riempie gli hotel torinesi: +21,7% rispetto al 2017

Buoni i risultati riportati dagli hotel cittadini durante le vacanze natalizie, anche grazie al programma di spettacoli e attività culturali proposte al pubblico e ai turisti durante i recenti giorni festivi. Lo confermano i dati dell’Osservatorio alberghiero, strumento di analisi della Camera di commercio di Torino, realizzato in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e alle associazioni di categoria del settore.

Grazie alla tempestività dei dati forniti dal nostro Osservatorio alberghiero, possiamo già oggi registrare con soddisfazione i risultati positivi ottenuti dagli hotel torinesi nel periodo festivo appena concluso – ha commentato il Presidente della Camera di commercio di Torino Vincenzo IlotteOltre alla crescita dei ricavi rispetto ai quattro precedenti Capodanni, ci posizioniamo bene, per quanto riguarda le percentuali di aumento rispetto al 2017, anche rispetto a centri come Milano e Bologna: un segno di quanto il settore del turismo a Torino non sia ancora maturo come in altre città e possa continuare a crescere con i giusti investimenti”.

Come spiega Daniela Broglio, Direttore di Turismo Torino e provincia: "Un sempre maggior posizionamento della città quale destinazione turistica short break all'interno del panorama italiano, anche in occasione delle festività natalizie. Questo è ciò che emerge da questa analisi che si riferisce ad un campione di hotel di categoria medio-alta. L'offerta culturale di Torino è stata sicuramente un forte attrattore per chi ha scelto di soggiornare in città in questo periodo di alta stagione. A conferma di questo, presso i nostri Uffici del Turismo, si è registrato un trend positivo relativo alle richieste di informazione pervenute e in particolare un incremento delle vendite della Torino+Piemonte Card".

Nel periodo compreso tra il 24 dicembre e il 5 gennaio, cresce dell’11,1% rispetto al 2017 il tasso medio di occupazione delle camere, attestandosi al 54,8% (era il 49,3%), e del 9,6% il prezzo medio di vendita, che passa dagli 83,7 euro medi del 2017 ai 91,7 euro del 2018.

Di conseguenza si registra un aumento netto dei ricavi, che con una media di 50,25 euro a camera venduta, supera del 21,7% il dato del 2017 (41,28 euro).

Interessante anche il confronto con altre città dove sono disponibili omologhi dati. A Milano, nonostante un’occupazione paragonabile a quella torinese (55,6% rispetto a 54,8% da noi nel 2018), i ricavi per camera venduta raggiungono i 70,9 euro (a Torino 50,25), anche grazie a tariffe di vendita decisamente superiori (127,44 euro in media rispetto ai 91,7 torinesi). L’incremento dei ricavi rispetto allo scorso anno si ferma tuttavia ad un +10,17% (+21,7% a Torino).

Meno lusinghieri i dati bolognesi, con un più basso tasso di occupazione (51,1%), tariffe moderate (75,58 euro) e ricavi decisamente bassi (38,62 euro), seppur in crescita dell’8,4% rispetto al 2017.

redazione

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