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Il Punto di Beppe Gandolfo | 14 gennaio 2019, 07:00

Copiamo la fondazione CRC e abbattiamo le brutture

Tutti noi abbiamo ancora qualche giorno di tempo per segnalare quegli edifici, quei capannoni, quelle strutture in abbandono che rovinano, purtroppo, tanti angoli della provincia.

Copiamo la fondazione CRC e abbattiamo le brutture

400mila euro per abbattere le brutture che rovinano le nostre città e i nostri paesaggi. Li ha stanziati la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo e il bando scade venerdì prossimo, 18 gennaio. In concreto tutti noi abbiamo ancora qualche giorno di tempo per segnalare quegli edifici, quei capannoni, quelle strutture in abbandono che rovinano, purtroppo, tanti angoli della provincia di Cuneo. In primavera, poi, i cittadini potranno votare – tramite web - le “brutture più brutte” per le quali la Fondazione erogherà un contributo massimo di 50mila euro per l’abbattimento e per il recupero delle aree maggiormente deturpate.

Vanno gli elogi alla Fondazione CRC per questa iniziativa, ma soprattutto auspichiamo che tanti altri enti e associazioni siano invogliati a imitare e riproporre l’ iniziativa in altre parti del Piemonte. Basta girare per le strade del nostro territorio e scorgere panorami mozzafiato rovinati da case semidiroccate, edifici fatiscenti, capannoni abbandonati. Insomma, il brutto ci circonda. E soprattutto rovina l’ immagine di una regione bellissima. Lo scorso anno il medesimo bando consentì – tra l’ altro – la demolizione dei resti del teatro nei pressi della chiesa di Bene Vagienna, la rimozione di scatole elettriche dalla facciata del castello di Govone, la riqualificazione dell’ area del castello di Cravanzana.  

Basterebbe che ogni Fondazione bancaria seguisse questo esempio per intervenire concretamente – e grazie alle scelte della gente -  in ogni angolo del Piemonte, cancellando le brutture e consentendo alle nostre bellezze di risplendere. In passato sono stati compiuti scempi terribili (basta girare per le periferie delle nostre città) ora tocca a noi correre ai ripari, con le nostre segnalazioni e con finanziamenti mirati.

Beppe Gandolfo

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