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Cultura e spettacoli | 17 gennaio 2019, 09:55

Stasera quinto appuntamento con The Chant Night Session al The Mad Dog Social Club

La jam, ideata dalla cantante Giulia Damico, accoglierà sul palco cantanti e musicisti appassionati e e desiderosi di condividere il proprio amore per la musica jazz

Stasera quinto appuntamento con The Chant Night Session al The Mad Dog Social Club

“La Chant Night Session è stata concepita durante una bellissima estate trascorsa al mare, sorgendo inizialmente come timida idea e divenendo, in seguito, un’appagante realtà, che, ora, mi sta molto a cuore”.

Ha gli occhi e il cuore ricolmi d’amore nei confronti della propria creatura musicale la talentuosa cantante Giulia Damico, fondatrice dell’innovativo format The Chant Night Session: la jam session che, una volta al mese, anima gli spazi del The Mad Dog Social Club il giovedì sera, coinvolgendo auditori, cantanti e musicisti appassionati di jazz.

Cui è interamente dedicata la neonata e innovativa serata. Infatti, “in qualità di cantante jazz – prosegue Giulia – so bene quanto siano importanti il confronto con gli altri artisti e la possibilità di esibirsi con loro, al fine di partecipare alle dinamiche peculiari che si creano tra gli stessi strumentisti e di accedere ai linguaggi utili alla reciproca comprensione: la jam è nata, dunque, con questo intento, ossia dalla volontà di creare un momento in cui soprattutto i cantanti potessero cimentarsi sul palco, esattamente come gli altri musicisti, per mettersi alla prova e sviluppare interscambio”.

Come succederà questa sera – giovedì 17 gennaio – a partire dalle ore 21.30, in occasione del quinto appuntamento mensile della Chant Night, a introdurre il quale, a fianco alla Damico, vi saranno anche Giangiacomo Rosso alla chitarra, Veronica Perego al contrabbasso e Fabrizio Fiore alla batteria.

Ma le sorprese non finiranno qui. “A febbraio – chiosa, infatti, la cantante –, oltre a presentare i miei inediti e alcuni brani del mio progetto relativo a Monk ed Ellington, inviterò a salire sul palco con me anche eccelse musiciste di Milano, conosciute durante gli anni di studio al Conservatorio, e artisti provenienti da diverse città d’Italia, con lo scopo di fondere ambienti musicali dissimili e dare vita, così, a sinergie originali e caratteristiche”.

Roberta Scalise

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