/ Cronaca

Cronaca | 19 gennaio 2019, 15:53

Carceri, una cerimonia ha ricordato Giuseppe Lorusso

L'agente di custodia venne assassinato esattamente 40 anni fa da un commando di terroristi di Prima Linea

Carceri, una cerimonia ha ricordato Giuseppe Lorusso

 

"Il 19 gennaio è indubbiamente una giornata triste per la polizia penitenziaria": lo afferma Leo Beneduci, segretario generale dell'Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria (Osapp), in occasione del 40esimo anniversario dell'omicidio di Giuseppe Lorusso, in servizio alla Casa Circondariale "Le Nuove" di Torino. L'agente di custodia venne assassinato da un commando di terroristi di Prima Linea nei pressi della sua abitazione, mentre stava per recarsi al lavoro.

Sul luogo dell'omicidio è stata deposta oggi una corona di alloro. "Vogliamo ricordare il collega, ma anche quei valori - commenta Beneduci - impressi nel nostro cuore e nelle uniformi che con onore indossiamo in difesa dei cittadini e dello Stato. Per questo motivo, aggiunge, non accetteremo mai che si faccia finta di niente nel consentire che ex terroristi responsabili della violenza di quegli anni e mai pentitisi facciano ingresso, perfino con tanto di onori e riconoscimenti in quelle carceri teatro tra gli altri del dolore e delle lacrime dei familiari degli amici e dei colleghi. Il riferimento è anche in relazione alle visite in carcere di ex terroristi come, Liliana Tosi, Sergio Segio o la moglie, Susanna Ronconi".

"In conclusione – dichiara Beneduci – non si tratta di negare la possibilità di emenda e di recupero sociale, ovvero la stessa funzione del sistema penitenziario ne di negare la possibilità di perdonare gli orrori di un periodo storico che ha devastato il nostro paese, ma il non volere ex  terroristi in carcere e in mezzo a noi come se nulla fosse accaduto ha il significato di ribadire, ovvero di non dimenticare la memoria di chi è stato ingiustamente colpito per quei valori di giustizia e di libertà nel civile rispetto a cui al pari delle vittime noi continuiamo a credere".

Erano presenti alla cerimonia i famigliari, una rappresentanza della polizia penitenziaria, una rappresentanza dell’amministrazione penitenziaria, colleghi, amici, pensionati, il presidente delle vittime del terrorismo, il presidente dell’Associazione nessun uomo è un’isola, una rappresentanza della città di Torino, una rappresentanza della città Metropolitana e una rappresentanza della regione Piemonte.

 

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium