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Politica | 20 gennaio 2019, 19:55

Torino Capitale Italiana ed Europea della Cultura, scambio di accuse tra Pd e M5S

Il Partito Democratico presenterà una mozione nelle prossime settimane. Il Movimento 5 Stelle: "Sì, ma la precondizione è avere istituzioni salde e risanate"

Torino Capitale Italiana ed Europea della Cultura, scambio di accuse tra Pd e M5S

Torino sulle orme di Matera 2019, Capitale Europea della Cultura 2033. È questo l'obiettivo della mozione che verrà presentata nelle prossime settimane dal Partito Democratico. L'atto vuole impegnare la Città e l'Amministrazione Appendino "ad avviare il progetto di Torino Capitale Europea della Cultura 2033".

"Lo faremo - commenta il capogruppo dem Stefano Lo Russo - perché crediamo che sia utile a Torino uscire dalle secche in cui è precipitata". "Speriamo - continua il consigliere dem - che la Sindaca Appendino in primis, le altre forze politiche, ma soprattutto la Città e i suoi operatori culturali accolgano questa proposta, ne colgano la potenzialità e la strategicità e che aiutino Torino ad avviare questo percorso". Lo Russo evidenzia poi come per raggiungere un risultato così ambizioso "occorre visione e determinazione e compattezza. Ma pensiamo che sia utile provarci".

Un obiettivo giudicato "condivisibile" dal gruppo consiliare del M5S, che però sottolinea come in quest'ottica sia "strategica" un'altra importante sfida: quella di Capitale Italiana della Cultura del 2021. "L’Assessorato alla Cultura - spiega la capogruppo pentastellata Valentina Sganga - sta lavorando in questa prospettiva: un percorso per giocarsi l'importante chance europea non può che partire da un primo banco di prova nazionale, ma fondamentale, per costruire rapporti e intessere relazioni, non solo con le altre capitali culturali, ma anche con le parti sociali e d'impresa che operano nel nostro capoluogo".

La consigliera grillina evidenzia però che "la precondizione per costruire una proposta valida di sviluppo culturale, tanto per il 2021, quanto in futuro per il 2033, è avere delle istituzioni salde e risanate". "Da questo punto di vista - dichiara Sganga in risposta a Lo Russo - la mano tesa di chi, per anni, ha fatto finta di niente, lasciando debiti e istituzioni fragili, ci lascia perplessi".

Cinzia Gatti

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