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Politica | 21 gennaio 2019, 16:51

Decreto sicurezza, Appendino contro i sindaci "disobbedienti"

"Non hanno favorito un rapporto costruttivo con il Governo. Come amministratori pubblici, non ha senso fare un atto simbolico che non ha concretezza"

Decreto sicurezza, Appendino contro i sindaci "disobbedienti"

 

Il sindaco Appendino contro i colleghi di Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Firenze e Parma che si sono opposti all’applicazione del decreto sicurezza. Oggi in Sala Rossa la prima cittadina di Torino, durante la discussione dell’interpellanza generale, ha definito "sbagliata la presa di posizione di alcuni sindaci contro il Decreto Sicurezza perché non ha favorito un rapporto costruttivo col Governo".

"Io penso – ha aggiunto Appendino - che la nostra sfida come amministratori pubblici non sia disobbedire, per fare un atto simbolico che non ha concretezza”. “Noi -ha proseguito - dobbiamo in primis garantire che la rete di accoglienza, che coinvolge diversi soggetti, possa funzionare bene ed in secondo luogo tutelare chi ha diritto e chi è in difficoltà".

La sindaca ha poi evidenziato “che il decreto non era perfetto, ma è stato fatto un percorso per migliorarlo con l’Anci: abbiamo dato un documento a Conte che è stato approvato da ottomila sindaci". "Il sistema che era precedentemente in piedi non funzionava al 100%: ora c’è da monitorare quello attuale e capire cosa accadrà nei prossimi mesi", ha concluso la prima cittadina di Torino.

 

Cinzia Gatti

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