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Politica | 21 gennaio 2019, 20:34

Pinerolo, la sbarra abbassata tra la Porporata e Riva solleva le proteste

In una riunione accesa in Comune, residenti e agricoltori chiedono un sottopasso

Pinerolo, la sbarra abbassata tra la Porporata e Riva solleva le proteste

Riunione accesa stasera in Comune per il futuro del passaggio a livello che collega la zona industriale Porporata alla frazione di Riva di Pinerolo. Rfi, gestore della rete ferroviaria, ha presentato il piano che prevede la chiusura dei passaggi a livello sulla linea Pinerolo-Chivasso, per migliorare la puntualità del servizio. In città andrebbero chiusi due passaggi, che si trovano a un chilometro di distanza l’uno dall’altro, quello della Porporata e quello di Stazione di Riva, al confine con Roletto. Per ovviare alle problematiche di viabilità, Rfi mette sul piatto la realizzazione di un sovrappasso, il Comune deve scegliere dove “farlo cadere”.

“Se avessimo scelto di farlo cadere alla Porporata, oggi alla riunione ci sarebbe mezza Roletto e mezza borgata di Riva, perché l’altro passaggio livello, che dovrà chiudere, si trova sulla Provinciale, al confine con Roletto”, ha spiegato il sindaco Luca Salvai, che ha presentato la proposta del Comune: una viabilità alternativa che prolunga una strada di campagna e collega la Porporata con Stazione di Riva. Una soluzione che andrebbe bene alle attività della zona industriale, che necessitano di una via alternativa all’accesso ufficiale. Ma questa ipotesi non incontra il favore di residenti e agricoltori. La loro richiesta è quella di un sottopasso che avrebbe il vantaggio di non alterare la situazione e i collegamenti attuali, annullando i disagi. Per Salvai e la sua Giunta, però, l’ipotesi sottopasso non è percorribile: “Costerebbe troppo anche perché andrebbe dotato di pompe per evitare allagamenti e richiederebbe una manutenzione costante”. Ideale sarebbe invece la strada, anche se agricoltori e residenti fanno notare che non basterebbe fare una carreggiata di 3 o 4 metri: “Ci devono passare dei mezzi agricoli e ci sono problemi di sbocco sulla Provinciale”. Inoltre ci sarebbe il problema degli espropri e di chi comunque dovrebbe fare un giro molto più largo per raggiungere i suoi appezzamenti di terreno. Un altro argomento è legato alle conseguenze sull’attuale sistema di irrigazione. Su questo punto, però, Salvai si è aperto al dialogo: “Vorrei fare un incontro con il Consorzio irriguo e le associazioni di categoria per discutere le singole problematiche, cartina alla mano, per cercare una soluzione complessiva”.

Marco Bertello

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