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Attualità | 24 gennaio 2019, 10:14

L'Ugl regionale sulla situazione del Centro di Produzione Rai di Torino

"Servono investimenti, un progetto di rilancio e nuove assunzioni"

L'Ugl regionale sulla situazione del Centro di Produzione Rai di Torino

In merito alla situazione del Centro Produzione Rai di Torino, la Segreteria Regionale Ugl Informazione sottolinea che "da anni il lavoro di svalutazione del Centro Produzione è in concreto stato ceduto nelle mani delle case di produzione esterne: ad esempio Wilside, Viola Film… Freemantle media… ecc…".

"I reparti che riguardano l’allestimento scenico, si sono ritrovati sotto la gestione da parte delle case di produzione esterne e in special modo i reparti COSTUMI, TRUCCO E PARUCCO, hanno dovuto affrontare situazioni critiche poiché il personale già ridotto all’osso, si è trovato a dover subire disagi enormi, dal punto di vista degli orari, delle mansioni e della retribuzione, senza badare al Contratto Collettivo di Lavoro Rai, firmato e approvato nel corso degli anni…
Durante le varie fiction che si sono avvicendate negli ultimi tre, quattro anni, i reparti in questione sono inoltre stati sviliti".

"Spesso il personale Rai è stato utilizzato come mero sostituto del personale esterno, relegato ai ruoli di secondo piano, come quello dell’assistenza sul set, senza aver la possibilità di rendere evidente la propria, vera e consolidata professionalità. Parecchie persone hanno pagato anche con la propria salute la disorganizzazione generale. I magazzini costumi e trovarobato sono stati metodicamente saccheggiati, senza avere nessuna sorta di reintegro del personale".

"Ora siamo coinvolti nell’ennesimo disagio per il personale del Reparto Costumi della Fiction “Nessuno è Perfetto”, nuovamente girata a costo zero e gestita dalla casa di produzione esterna VIOLA Film. Inoltre grazie all’attuale Direzione del Centro Produzione di Torino i due mezzi di ripresa esterna sono fermi da più di sei mesi, in perenne manutenzione ed il personale delle Risorse Esterne è stato dirottato in attività minori o in prestito in altri Centri".

"Non ci sono certezze sul rinnovamento tecnologico esterne, Studi e nuove assegnazioni di mezzi mobili in HD. Erano stati promessi mezzi e investimenti che non sono mai arrivati. Infine le uscite di 30 unità per pensionamento non sono state sostituite con nuove assunzioni".

"Questo per noi significa un forte ridimensionamento del Centro Produzione Rai di Torino che, come Ugl Informazione, oltre a non condividere tale percorso, attiveremo tutte le iniziative atte a difendere e rilanciare il CENTRO PRODUZIONE RAI DI TORINO".

comunicato stampa

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