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Attualità | 28 gennaio 2019, 18:21

Michele, l'orso polare "meno giovane" che a 85 anni si è tuffato nel Po insieme al nipote Renato

Per lui, questa è solo una delle tante prove che ha affrontato e superato: ha provato anche il bungee jumping e ha camminato sui carboni ardenti

Credit Foto: Renato Albano e lo zio Michele

Credit Foto: Renato Albano e lo zio Michele

Domenica, tra i tanti temerari che si sono tuffati nelle acque del Po sfidando la temperatura, c'era anche lui - Michele Lassandro - il più anziano degli "orsi polari" che ha accettato (e superato) la sfida.

E non da solo: insieme agli altri tuffatori, infatti, c'era anche il nipote Renato Albano, che racconta. "Ho pensato che fosse il momento giusto per condividere con mio zio questa esperienza".

E raccontando chi è zio Michele, Renato sembra quasi raccontare una vita da romanzo. "E' nato ancora nella generazione della Guerra e ha sempre avuto il cervello in fermento. Già adulto, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche. E una volta in pensione ha deciso di continuare a imparare, senza fermarsi. Oggi ha mille interessi".

Tra questi, anche la passione che ha voluto condividere una fredda domenica di gennaio con il nipote. "Ci siamo tuffati insieme, per poi brindare con thé caldo e vin brulè. E poi lo zio Michele ha anche ricevuto la coppa per l'orso polare più anziano".

Un colpo di testa? No, uno stile di vita. "Mio zio ha fatto tantissime esperienze - conclude Renato - ha provato il bungee jumping e ha pure camminato sui carboni ardenti. Mi chiedo a questo punto cosa vorrà fare in futuro". E sembra una battuta, ma fino a un certo punto.

Massimiliano Sciullo

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