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Eventi | 29 gennaio 2019, 10:32

Questa sera, l’amicizia narrata dal film “Still Recording” al Piccolo Cinema di via Cavagnolo

La pellicola, diretta da Ghiath Ayoub e Saeed Al Batal, narra la vicenda di due giovani in partenza da Damasco verso Douma, tra filmati, vite intrecciate e disperazione

Questa sera, l’amicizia narrata dal film “Still Recording” al Piccolo Cinema di via Cavagnolo

 

Saeed è un giovane cinefilo che cerca di insegnare i rudimenti del cinema ai giovani ragazzi di Ghouta, in Siria, dove la realtà sfugge a qualsiasi tentativo di regolarizzazione. Il suo amico, Milad, vive, invece, dall’altra parte della barricata, a Damasco, sotto il controllo del regime, dove sta concludendo gli studi d’arte. E da dove decide di partire per raggiungere il primo, irretito in una Douma assediata.

È la trama de “Still Recording”, film diretto, nel 2018, da Ghiat Ayoub e Saeed Al Batal – e vincitore della “Settimana della Critica” al Festival di Venezia –, il quale verrà proiettato questa sera – martedì 29 – presso Il Piccolo Cinema di via Cavagnolo 7, per la rassegna “Dis-corsi”: il ciclo di seminari rivolti a trattazioni specifiche e ospitanti collaboratori esterni professionisti, guest-star e iscritti, a ingresso libero.

Il Piccolo Cinema è un progetto dell’associazione Antiloco, nata nel febbraio 2004 dall’idea di un gruppo di ragazzi eterogeneo, composto da artisti, film-maker, antropologi, critici letterari, storici, accomunati, questi ultimi, dalla voglia di produrre cultura, indirizzata a tutti e non slegata dai problemi sociali, e dal tentativo di favorire una partecipazione il più possibile ampia e inclusiva da parte dei cittadini.

Il Piccolo Cinema è, allora, un luogo di discussione aperto, un laboratorio di immagini, un atelier di idee. Un forum, una piazza, un luogo di incontro che utilizza il cinema per comprendere il mondo e aprirsi a esso. E viceversa, nutrendosi, a sua volta, anche della vita per capire il cinema e per affrontarlo consapevolmente. È un nuovo modo per stare insieme, dal basso, privo di gerarchia, dove l’aggettivo “piccolo” si propone proprio di sottolineare la dimensione domestica e amichevole che caratterizza lo spazio: uno specchio della vita, un modo per osservarla attraverso una lente minuta, in modo intimo e insieme collettivo.

 

Roberta Scalise

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