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Eventi | 31 gennaio 2019, 09:42

Da stasera SeeYouSound si tuffa negli ultimi tre giorni di festival

Appuntamenti tra bossa nova e cinema italiano anni Cinquanta, fino al party ospitato al Bunker

Da stasera SeeYouSound si tuffa negli ultimi tre giorni di festival

Con venerdì 1 febbraio, la V edizione di SeeYouSound Torino si immerge negli ultimi 3 giorni di festival a ritmi sostenuti. Storie dall’underground musicale italiano con la presenza in sala dei Franti Sound System per l’anteprima del film Acqua Passata, mentre il cinema mitologico italiano anni ‘50 e ‘60 rivive in chiave moderna con la sonorizzazione dei Torso Virile Colossale.

Gli ospiti di oggi ci porteranno dalle atmosfere brasileire della bossa nova con Where Are You, João Gilberto? presentato dal regista Georges Gachot, a quelle del clubbing con il dj-set di Krysko al Bunker.

Alle ore 18.00 in Sala 2 il regista Claudio Paletto presenta il suo Acqua Passata per la rassegna INTO THE GROOVE. Ispirato a un racconto di Stefano Giaccone, fondatore della punk band torinese dei primi anni ’80 Franti, il film si trasforma da racconto privato a ritratto di una generazione e di una città, Torino, che dagli ultimi decenni del secolo scorso ha smarrito la propria identità; memorie e quotidianità non troppo lontane vengono rappresentate nel formato classico del Super8. Per l’occasione i Franti regaleranno al pubblico uno speciale live.

Il cinema mitologico italiano degli anni ‘50 e ‘60 è protagonista, invece, alle ore 21.30 in Sala 2, dell’evento TORSO VIRILE COLOSSALE, sonorizzazione ideata da Alessandro Grazian. Il musicista padovano, alla chitarra, insieme a Nicola Manzan (Bologna Violenta) al violino, Kole Laca (Il teatro degli Orrori) alle tastiere, Luciano Macchia (Ottavo Richter) al trombone e Emanuele Alosi (Stella Maris) alle percussioni, darà vita a un concerto in cui soluzioni armoniche e timbriche tipiche delle colonne sonore del genere, declinate in un sapore contemporaneo tra classica e psichedelia, creano dei cortocircuiti con le immagini dell’epoca.

 

Il regista franco-svizzero, Georges Gachot, sarà ospite di SEEYOUSOUND per parlare del suo Where Are You, João Gilberto?. In replica alle ore 21 in Sala 3, il documentario ricostruisce un ritratto suggestivo di João Gilberto, musicista e creatore della bossa nova, scomparso da tempo dalle scene. Un film sospeso tra noir investigativo, poesia surreale e road movie che prende le mosse dalle ricerche del compianto scrittore tedesco, Marc Fischer.

Dal Brasile all’India, alle 15.30 in Sala 2 per LONG PLAY FEATURE, con Village Rockstars di Rima Das, la storia di Dhunu, una ragazzina di 10 anni, che sogna di fondare una rock band ma deve affrontare un mondo in cui le ragazze devono per tradizione essere timide e sottomesse. Ad anticiparlo, il videoclip Locket dei Crumb, diretto da Hayoan of America. Danze popolari e folklore nelle campagne del borbonese con Le Grand Bal di Laetitia Carton, in programma alle ore 17.30 in Sala 3 in concorso LONG PLAY DOC. Alle 15.15 in Sala 3, la rassegna RISING SOUND, incentrata quest’anno sulla valenza politica e sociale della musica, propone la replica di Satan & Adam di V. Scott Balcerek, l’emozionante e coinvolgente storia di un’amicizia nata nelle strade di Harlem, seguita da Total Harmony di Roman Jarosz per 7INCH.

Si fa festa dalle 23.30 al Bunker (Via Niccolò Paganini, 0/200) con il dj-set di Krysko, uno dei protagonisti del film Manchester Keeps On Dancing. Il dj della crew Warehouse Project, con all’attivo presenze alle consolle dei più importanti festival di musica elettronica, è la figura perfetta per celebrare, a suon di house e techno, l’evoluzione della scena mancuniana con LA HACIENDA CELEBRATION // CLOSING PARTY.

 Non mancano, però, le vibrazioni al Cinema Massimo: dalle 20 alle 21 il consueto aperitivo del SYS CLUB con il dj-set di Holograph (Metatron/Inri), esploratore di un suono che incontra design, elettronica e informatica. Alle 21 in Sala 3, l’attesa performance dei Giulia’s Mother (Metatron/Inri), accostati dalle riviste di settore ad artisti come Bon Iver, James Blake, Anthony and the Johnson e tra folk, indie/pop e post rock.

comunicato stampa

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