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Cronaca | 01 febbraio 2019, 09:30

Gennaio è alle spalle: ecco gli eventi principali che hanno scandito questo mese a Torino e provincia

Dal bilancio di Capodanno alla bimba morta sugli sci, passando per la sentenza Foodora, la nuova manifestazione Si Tav in piazza Castello, le polemiche sul Suk e sul Regina Margherita. Poi l'omicidio al Moi, le buste con i proiettili e la morte di Marisa Amato, seconda vittima di piazza Castello

Gennaio è alle spalle: ecco gli eventi principali che hanno scandito questo mese a Torino e provincia

Un inizio d'anno davvero intenso, quello che ha vissuto Torino durante il mese di gennaio. Abbiamo provato a riassumervelo selezionando le notizie che hanno scandito queste settimane. Tanta la cronaca, ma anche le prime vere difficoltà per la giunta Appendino che guida Torino, mentre l'avvicinarsi delle elezioni Regionali scaldano il clima anche intorno alla giunta Chiamparino.
Ci sono poi i temi delle Infrasrtutture, con la Tav su tutte e le nuove figure della "società civile" che dopo l'effetto-simpatia degli inizi devono fare fronte alle prime difficoltà, anche interne. Sul fronte economico, tutto - volente o nolente - ruota ancora intorno ai destini di FCA (e anche in questo caso il pensiero va a Roma, negli uffici del governo). Ma Torino fa scuola sia sul fronte degli interventi chirurgici ai limiti delle possibilità umane, sia sulle giurisprudenza legata alle nuove professioni del mondo del lavoro.

Purtroppo si è cominciato con la conta dei feriti dopo la notte di Capodanno, con due tragedie sfiorate a Bardonecchia e Collegno. Ma il primo giorno del 2019 ha anche salutato l'arrivo delle prime "torinesi", Aurora e Viviana.

Poche ore dopo ad attirare l'attenzione è la tragica morte della bambina morta mentre stava sciando in val di Susa. Aveva solo 9 anni.

Decisamente più frivolo il ricordo legato alla data del 5 gennaio, che ha segnato l'inizio dei saldi invernali anche a Torino. Mentre una nuova tragedia si è verificata pochi giorni dopo, quando due alpinisti sono stati ritrovati morti dopo lunghe ricerche.

Polemiche feroci, invece, quelle che si innescano con l'inasprimento del blocco auto contro lo smog: si fermano anche i diesel Euro5.

Impossibile non parlare di Tav, argomento quasi quotidiano. Ma il 9 gennaio viene consegnata la famigerata analisi costi-benefici. E tornano a infiammarsi le polemiche. Discussioni che non mancano anche sulla base - questa volta - di una sentenza. E' quella della corte d'appello di Torino sul caso Foodora. I fattorini hanno vinto!

Colpo di scena, invece, a Palazzo Civico. Dopo tante polemiche (su tutte la mensa scolastica e il caso-Tundo), la sindaca Chiara Appendino ritira le deleghe all'assessora Federica Patti. E' il primo scossone vero alla giunta grillina che guida Torino.
E nuove frizioni si mostrano il giorno dopo, quando piazza Castello torna a riempirsi di persone a favore della Torino-Lione. Questa volta ci sono i sindaci provenienti da oltre 70 Comuni del Nord Italia. E' il ritorno delle "Madamin", accompagnate da Mino Giachino: un idillio che però, verso la fine del mese, sembra scricchiolare.

Altre polemiche attendono però Palazzo Civico: monta la protesta contro lo spostamento del Suk in via Carcano. Mentre il mondo dell'economia ascolta con timore da Detroit le parole del nuovo ad di FCA, Mike Manley: alla luce dell'ecobonus deciso dal Governo, dal Lingotto stanno ripensando ai nuovi investimenti negli stabilimenti italiani.

La seconda metà del mese vede invece finire nell'occhio del ciclone la Regione, sul fronte Sanità. Divampa la polemica sul Parco della Salute e, in particolare, sul destino del Regina Margherita, l'ospedale dei bambini. Ma nelle stesse ore è ancora la cronaca a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica: nelle palazzine occupate dell'ex Moi si scopre un omicidio, la vittima è un giovane nigeriano, ucciso da un connazionale.

Sanità, ma questa volta con un caso quasi miracoloso, è l'argomento che si lega alla vicenda del paziente operato al cuore su un lettino di Pronto Soccorso al Mauriziano di Torino. Mentre gli ultimi giorni del mese sono scanditi ancora dalla cronaca.
Prima una busta contenente dei proiettili viene recapitata all'ex senatore Stefano Esposito, ma anche ad altri destinatari, mentre il 25 gennaio Torino dice addio a Marisa Amato, la seconda vittima (dopo Erika Pioletti) della maledetta sera di piazza San Carlo.

Massimiliano Sciullo

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