/ Eventi

Eventi | 06 febbraio 2019, 07:35

Con “Copperman” Luca Argentero diventa simbolo delle persone con disabilità (FOTO)

L'attore, in occasione della prima del suo nuovo film da protagonista al Cinema Massimo di Torino, ha incontrato le ragazze e i ragazzi dell'associazione Santa Monica ONLUS di Moretta

Con “Copperman” Luca Argentero diventa simbolo delle persone con disabilità (FOTO)

Ne ha fatta di strada, Luca Argentero, dall'ormai lontano 2003, quando la partecipazione alla terza edizione del Grande Fratello lo catapultò inevitabilmente nel gotha dei più belli e desiderati uomini d'Italia. Sedici anni dopo quell'exploit, Luca è un attore affermato che, anche grazie ad una sensibilità fuori dal comune, riesce a coniugare il cinema alla solidarietà e all'impegno sociale: lunedì sera, in occasione dell'anteprima del suo ultimo film da protagonista “Copperman” (regia di Eros Puglielli), c'è stato un incontro con le ragazze e i ragazzi con disabilità della Onlus Santa Monica di Moretta (CN).  

L'associazione, nata nel '98 in onore della sorella del fondatore e presidente Raffaele De Santis, si occupa di assistenza alla persona e, tra le varie mansioni, organizza anche incontri con personaggi del mondo dello spettacolo. A raccontare le emozioni della serata di lunedì è lo stesso De Santis: “Luca – afferma – è stato un angelo e per questo dobbiamo ringraziare tantissimo anche il suo manager Claudio. Non è stata, comunque, la prima volta, perché lo incontrammo già nel 2003, appena uscito dalla casa del Grande Fratello, e lo scorso anno al festival Collisioni”. Il film “Copperman”, dove Argentero interpreta un supereroe con autismo, erge l'attore a simbolo delle persone con disabilità: “Questo - continua – è un film diverso, che va fuori dalle regole, che tocca un argomento molto delicato dando legittimazione a tantissime ragazze e tantissimi ragazzi che nella vita di tutti i giorni faticano a percepire la pensione di invalidità o l'assegno di accompagnamento”.

La storia d'amore tra Argentero e l'associazione Santa Monica non è destinata ad esaurirsi qui, come testimoniato dalla promessa finale: “Luca – conclude De Santis - ha dato il massimo invitandoci alla prima del film, regalandoci i biglietti di ingresso e fermandosi con noi per scattare foto-ricordo ma anche per girare video-saluti improvvisati per chi non ce l'ha fatta a esserci. Prima di salutarci ci ha anche assicurato che, non appena tornerà a Torino, organizzeremo un nuovo incontro”.

Marco Berton

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium