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Economia e lavoro | 08 febbraio 2019, 17:00

Tav, Api Torino attacca Toninelli e Beppe Grillo: "Sono l'emblema della pochezza di vedute di chi governa"

Il Presidente Corrado Alberto replica così alle parole del Ministro dei Trasporti e a quelle del leader pentastellato

Tav, Api Torino attacca Toninelli e Beppe Grillo: "Sono l'emblema della pochezza di vedute di chi governa"

“Se Beppe Grillo non ha capito bene chi è per il progresso, il Ministro Danilo Toninelli non ha mai letto seriamente i documenti che l’Osservatorio Torino-Lione da tempo ha pubblicato. Entrambi sono l’esempio più chiaro della pochezza di vedute di chi ci governa”. Così il Presidente di API Torino, Corrado Alberto, commenta le dichiarazioni di Grillo sulle manifestazioni “Sì Tav” che si sono svolte a Torino nelle ultime settimane e quelle del Ministro Toninelli circa la mancanza dei presupposti per realizzare la nuova linea ferroviaria.

“Grillo – continua Alberto - forse non si è reso conto che in piazza a Torino c’erano decine di migliaia di cittadini che hanno civilmente chiesto la possibilità di avere un futuro e di non essere chiusi in un ghetto prodotto da un benpensante ambientalismo da salotto. In piazza a Torino, per ben due volte, è scesa gente che lavora sodo  ogni giorno e che seriamente pensa al miglioramento delle proprie condizioni di vita, senza escludere nessuno, e anzi con l’intenzione di aprire ancora di più Torino e l’Italia al mondo”.

Alberto poi aggiunge: “Non è cosa di poco conto che proprio in quella piazza fianco a fianco si siano ritrovati tutti: semplici cittadini, imprenditori, operai, studenti, pensionati. Non si tratta solo di essere Sì Tav, ma di essere per il progresso a tutto tondo. Forse Grillo non si rende conto che lui stesso rappresenta una politica passatella che ha fatto il suo tempo”.

“Lasciano sconcertate poi – aggiunge ancora Alberto - le affermazioni del Ministro circa i presupposti della Tav. Toninelli disconosce quanto l’Osservatorio ha elaborato in anni di lavoro e studio, soprattutto dimostra di non aver chiaro i meccanismi di sviluppo dell’economia e di reale tutela dell’ambiente, oltre che gli interessi legittimi e limpidi di chi in Italia vive e lavora”.

comunicato stampa

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