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Sanità | 08 febbraio 2019, 14:48

La Città della Salute dovrà integrare oltre 480 mila euro ai medici dipendenti della struttura

Così ha deciso ieri la Corte d’Appello di Torino, accogliendo le richieste dei Sanitari appellanti affiancati dall’Anaao Assomed

La Città della Salute dovrà integrare oltre 480 mila euro ai medici dipendenti della struttura

Ieri, 7 febbraio 2019, la Corte d’Appello di Torino, Sezione Lavoro, presieduta dal Giudice Dott.ssa Rita Mancuso, ha condannato l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino a ricostituire i fondi aziendali, riguardo le voci del trattamento accessorio dovuto ai medici, per gli anni 2011/2014, applicando il tetto previsto dalla legge 122/2010 (art. 9 comma 2/bis) come richiesto dai Sanitari appellanti affiancati dall’Anaao Assomed.  

Viene finalmente sconfitta l'interpretazione di MEF, delle Regioni e delle Aziende Sanitarie, che hanno decurtato i fondi accessori indispensabili per il ridurre i rischio, il disagio lavorativo e la flessibilità della carriera, proprio in un momento in cui il SSN perde appetibilità per i giovani che forse, dopo questa sentenza, potranno avere un futuro meno nero. Dopo il calo del personale sanitario legato al piano di rientro e la grave carenza prevista per i  prossimi anni anche il calo delle retribuzioni era veramente troppo. 

L’Azienda dovrà, per decisione del Tribunale, integrare oltre 481.000 euro illecitamente sottratti ai medici dipendenti, negli anni in questione. Un recupero che incoraggia i medici ormai esausti ed i futuri medici del SSN e ripristina una massa salariale decurtata. 

Adesso chiediamo che tutte le ASL/ASO si adeguino. 

Siamo disponibili  ad un confronto con la Regione ma in tempi brevissimi, non lasceremo che le prescrizioni cancellino un diritto ad equa retribuzione contrattualmente sancita.

comunicato stampa

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