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Scuola e formazione | 08 febbraio 2019, 07:00

Il Cavour torna al "classico": il giornalino degli studenti riparte dal cartaceo

Erede di pubblicazioni come Malebolge e Sisifo, "I Resti del Camillo" negli ultimi tempi era realizzato solo in formato digitale

Il Cavour torna al "classico": il giornalino degli studenti riparte dal cartaceo

Dalle Malebolge, fondato nel 1959, a Sisifo (di cui si sono perse le tracce e forse scatterà un concorso per passare al setaccio le soffitte di genitori e nonni ex liceali, ha promesso la preside). Oggi, il giornale di un Liceo storico torinese come il Cavour, si chiama "I resti del Camillo" e guarda il futuro recuperando il passato: dopo un periodo in cui la sua pubblicazione era solo digitale, il giornalino torna cartaceo.

Riparte così da quest'anno la redazione del nuovo progetto che vedrà ancora una volta protagonisti gli studenti - aspiranti giornalisti, rilanciando temi, dibattiti e rubriche. Al fianco dei ragazzi, ci saranno anche i componenti dell'associazione ex allievi del Cavour. Tra cui non mancano anche alcuni giornalisti che della passione giovanile hanno fatto un mestiere.

"La redazione sarà composta da cinquanta persone, dalla prima alla quinta - racconta Simone Rizzo, uno dei ragazzi coinvolti - che lavoreranno con cadenza mensile sia al cartaceo che alla versione online, ovviamente aggiornata con maggiore frequenza e su temi di più stretta attualità. Sul cartaceo, invece, ci saranno confronti e riflessioni: in questo numero, per esempio, tre ragazzi si confrontano da posizioni diverse sul tema delle droghe leggere".

"Il giornale cartaceo consente una maggiore elaborazione e riflessione - aggiunge la preside, Emanuela Ainardi - e permette di andare oltre la superficie. Il desiderio è partito dai ragazzi, che hanno voluto anche creare un ufficio stampa che vuole rafforzare la comunicazione verso l'esterno, anche attraverso o social".

"Vogliamo credere nelle potenzialità di noi studenti - aggiunge Valentina, della 2C - e abbiamo subito riscontrato una gran voglia di fare e collaborare". E non mancheranno collaborazioni con chi un giornalino cartaceo lo ha già da tempo, come il Galileo Ferraris o l'Alfieri.

Il primo numero sarà pubblicato a partire dall'11 febbraio, con una tiratura di 800 copie. Ai ragazzi sarà chiesto di lasciare un contributo volontario, anche simbolico, per accompagnare lo sviluppo del giornalino.

Il giornalino si aggiunge ad attività già in essere come la radio, il sito e altre iniziative legate all'indirizzo Comunicazione del liceo in un sistema integrato.

Massimiliano Sciullo

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