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Politica | 10 febbraio 2019, 10:37

In Comune si riaccende il dibattito sul “Pipistrello”, l’opera incompiuta alle porte di Pinerolo

Il sindaco Salvai ha proposto alla Commissione urbanistica di tenere una seduta in esterna, per fare un sopralluogo all’interno della struttura all’ingresso della città, in punta a corso Torino

In Comune si riaccende il dibattito sul “Pipistrello”, l’opera incompiuta alle porte di Pinerolo

“Sono arrivate delle proposte informali”, a rivelarlo è lo stesso sindaco Luca Salvai, ai margini dell’ultima Commissione urbanistica. E in Comune si riaccende il dibattito sul “Pipistrello”, l’opera incompiuta alle porte di Pinerolo.

Il primo cittadino, infatti, ha proposto alla Commissione urbanistica di tenere una seduta in esterna, per fare un sopralluogo all’interno della struttura all’ingresso di Pinerolo, in punta a corso Torino.

Le parole di Salvai hanno provocato la reazione piccata del capogruppo Pd Luca Barbero che ha colto la palla al balzo per puntare il dito contro il sindaco: «È una proposta che è in contrasto con quello che dicevi in campagna elettorale. Tu eri per abbattere quel fabbricato, non per trovare una soluzione!».

La struttura è stata edificata con un permesso di costruire che prevedeva un polo artigianale con una piccola parte di negozi, ma il costruttore Francesco Gallo, quasi da subito, ha chiesto al Comune di poter cambiare la destinazione d’uso in commerciale. Da allora sono passati due sindaci (Paolo Covato ed Eugenio Buttiero) e diverse trattative, ma non è mai stata trovata un’intesa.

Nel frattempo, aspettando di capire come evolverà la vicenda “Pipistrello”, Gallo ha incassato il via libera della maggioranza (da ratificare in Consiglio comunale) a una nuova area artigianale-produttiva di 15.000 metri quadri di superficie calpestabile, con 740 di commerciale. Il complesso, composto di 5 lotti, sorgerà nella fascia di terra tra la rotonda dietro il Centro commerciale Le Due Valli e corso Torino, circa all’altezza del Lidl.

Questo intervento era previsto nel Piano Particolareggiato della zona DE6.1, un’area vasta che va da via Poirino a corso Torino, e su cui pende già un ricorso. L’Omega 2000 Sas aveva chiesto di attivare un comparto commerciale in un’altra porzione della DE6.1, ma si è vista rispondere più volte picche dal Comune: l’ultima, a fine 2016, dai Cinque Stelle. La vicenda è finita al Tar e poi al Consiglio di Stato con un ricorso milionario che pende sulla testa di Palazzo Civico.

L’assessore all’Urbanistica Giulia Proietti ha comunque assicurato che le due vicende sono diverse e non ci saranno quindi ripercussioni del voto in Consiglio comunale per l’area di Gallo sull’esito del ricorso di Omega 2000: “Sono due situazioni differenti, perché nel caso di Omega 2000 il Comune doveva procedere a degli espropri di terreno”.

Marco Bertello

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