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Politica | 12 febbraio 2019, 12:56

Tav, Chiamparino: "Analisi in grado di definire solo costi, non benefici". Foietta: "Una truffa"

Il Preisidente: "Per fare una battuta, considerata la nota predilezione del prof. Ponti per il trasporto su gomma rispetto a quello su rotaia, affidargli lo studio è stato un po’ come affidare a Dracula la guardia della banca del sangue"

Tav, Chiamparino: "Analisi in grado di definire solo costi, non benefici". Foietta: "Una truffa"

“I numeri negativi dell’analisi costi-benefici non stupiscono. Per fare una battuta, considerata la nota predilezione del prof. Ponti per il trasporto su gomma rispetto a quello su rotaia, affidargli lo studio è stato un po’ come affidare a Dracula la guardia della banca del sangue". Così il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino commenta l'analisi costi-benefici della Torino-Lione, il cui esito negativo per l'opera è stato oggi reso pubblico sul sito del Ministero dei Trasporti, realizzata dalla task force guidata dal professor Marco Ponti.

"Sono i corridoi attrezzati con la logistica - spiega il Presidente - che richiamano le merci, non viceversa". Per questo l'analisi, secondo Chiamparino, "non è in grado di definire i benefici, ma solo i costi, per giunta aumentati dalle mancate accise sul carburante e dal calo dei pedaggi autostradali che si avrebbero con lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Alla faccia dell’ambiente!". 

Per Chiamparino si delinea dunque "uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l’economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni". L'auspicio ora è che con i dati il "governo Conte-Salvini-Di Maio si assuma la responsabilità di decidere".

Critico anche il Commissario Straordinario per la Tav Paolo Foietta, che parla di “un’analisi truffa realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone". "I costi –continua - sono ampiamente gonfiati, mentre c'è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali".

Foietta rileva poi una “grave sottovalutazione dei traffici. C'è poi la questione delle accise e del mancato introito per lo spostamento dei traffici dalla gomma alla rotaia: è contro ogni logica e buon senso calcolare tutto questo come una negatività, va contro qualunque linea guida sulle analisi costi-benefici". I numeri "veri", secondo Foietta, sono quelli dei Quaderni dell'Osservatorio, dodici in tutto, "già pubblicati e messi a disposizione del governo".

Qui l'analisi pubblicata sul sito del Ministero.

Cinzia Gatti

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