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Gourmet | 13 febbraio 2019, 09:00

Mercoledì Veg: Pilot di patate di montagna

La caratteristica curiosa è l’utilizzo della patata cuneese di montagna grattugiata a crudo, che oggi rappresenta un diversivo tratto da antiche tradizioni piemontesi.

Mercoledì Veg: Pilot di patate di montagna

Proseguono i MercoledìVeg di Ortofruit Italia con le ricette tratte da ilGolosario.it di Paolo Massobrio. La proposta di questa settimana è: Pilot di patate di montagna.

I “pilot” (frittelle) sono un antipasto tipico dell’Alta Val Chisone. Nella versione senza uova (la più povera e antica) sono chiamati anche “fritun ‘d tartifla”. La caratteristica curiosa è l’utilizzo della patata cuneese di montagna grattugiata a crudo, che oggi rappresenta un diversivo tratto da antiche tradizioni piemontesi.

Ingredienti

• 500 g di patate di montagna (a pasta gialla)

• 1 cucchiaio di olio evo

• 1 noce di margarina

• sale

Preparazione

Sbucciate le patate quindi grattugiatele con una grattugia a mandolina.

Ponete le patate in un colapasta e schiacciate in modo da far fuoriuscire l’acqua in eccesso, nel caso fossero patate troppo umide. Salate e mescolate.

Scaldate una piccola padella di ferro pesante o altra padella antiaderente a fondo pesante con pochissimo olio e margarina.

Stendete sul fondo uno strato di patate spesso un dito mignolo, schiacciatelo bene con una spatola in modo che risulti uniforme e cuocete a fuoco moderato per circa 7-8 minuti mantenendo la padella coperta.

Voltate questa particolare “frittata” e cuocetela anche dall’altra parte finché sarà dorata. In questo caso, scoprite la padella negli ultimi minuti di cottura in modo che l’esterno risulti croccante.

Eventualmente voltate ancora una volta per meno di un minuto per renderla croccante anche dall’altra parte.

Procedete con un’altra tornata o un’altra padella fino a esaurire le patate.

Redazione

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