Sanità - 14 febbraio 2019, 19:02

Rete dei laboratori analisi, Rostagno (Pd): "La riforma conserva le potenzialità di Pinerolo"

Il consigliere regionale Dem entra nella polemica sul futuro delle strutture che, insieme a Rivoli, dovrebbero cedere parte della loro giurisdizione all'area metropolitana: "Le modifiche rendono più efficace ed economico il sistema"

Rete dei laboratori analisi, Rostagno (Pd): "La riforma conserva le potenzialità di Pinerolo"

“La proposta che esce dall'Assessorato alla sanità della Regione Piemonte corregge l'impostazione iniziale e conserva le potenzialità del laboratorio di Pinerolo, pur modificando alcune attività per rendere più efficace ed economico il sistema”. Elvio Rostagno, consigliere regionale del Pd di Pinerolo anticipa così il documento che aveva annunciato stamattina, quando è scoppiata la polemica con il M5S di Pinerolo. Intanto le scaramucce a colpi di comunicati sono continuate ed hanno preso posizioni altri esponenti politici del territorio come il vicesindaco di Frossasco Renato Zambon.

Oggetto del contendere è la riforma dei laboratori di analisi dell’Asl To3. Qualche mese fa la Regione aveva annunciato che dal primo aprile l’organizzazione sarebbe cambiata, seguendo le linee contenute nella Dgr 50, la delibera di Giunta regionale che prevedeva il trasferimento delle analisi di routine al Mauriziano di Torino.

A Pinerolo e Rivoli sarebbero stati effettuati i prelievi dei campioni, oltreché le analisi per i pazienti ricoverati e per quelli che soffrono di alcune patologie particolari. Ben presto si è levata la protesta delle due Amministrazioni comunali e dei sindacati. L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha annunciato un passo indietro, che ha fatto, ma anche la nuova versione non convince i critici.

Nel mezzo si è messa l’astensione in consiglio regionale di Rostagno: il M5s gli imputa la colpa di non aver sostenuto il loro ordine del giorno per cancellare la Dgr 50.

Nella polemica è finito anche il segretario del Pd pinerolese Stefano Ricchiardi, punzecchiato per il suo recente attacco al capogruppo M5S in Consiglio comunale a Pinerolo. Insomma un quadro apparentemente complicato, che si traduce semplicemente con l’espressione “scontro politico” e che si comprende meglio se si pensa che a fine maggio ci saranno le elezioni regionali, competizione a cui Rostagno si ricandida nelle fila del Pd.

Rostagno e Ricchiardi si sono difesi con un comunicato in cui raccontano la loro verità. Un comunicato scandito dall’espressione “è un fatto che” e che ricorda i successi della politica sanitaria della Giunta Chiamparino, oltre che bacchettare il sindaco pinerolese Luca Salvai e l’assessore comunale alla Sanità Lara Pezzano: “È un fatto che si siano disinteressati al problema per lungo tempo e adesso l’abbiano riscoperto a fini chiaramente e meramente elettorali”.

A stretto giro di posta, Salvai e Pezzano, hanno risposto per le rime, riprendendo l’espressione “un fatto che”, ricordando come “assieme a noi ci sono tutti i sindacati e le altre forze politiche” e che i problemi nella sanità piemontese non mancano.

Rostagno ha poi pubblicato sulla sua pagina Facebook il documento che riporta i contenuti della nuova riforma e che indica quali analisi vengono riportate a Rivoli e Pinerolo e quali vengono trasferite (documento riportato tra le foto dell’articolo).

Nel mezzo della polemica, si sono levate altre voci, come quella di Zambon, esponente del mondo cattolico, come Rostagno, che si candida alle Regionali con Chiamparino, ma non lesina una bacchettata secca al suo compagno di schieramento: “Sul trasferimento del laboratorio analisi da Pinerolo  ad altra sede non sono ammesse furbizie. Va difesa sino in fondo la scelta di Pinerolo senza se e senza ma. E anche i consiglieri regionali di maggioranza, su questo tema, non debbono tergiversare”.

Marco Bertello

Marco Bertello

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