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Scuola e formazione | 17 febbraio 2019, 18:38

Dagli occhiali intelligenti al magazzino senza confini, il Politecnico "consegna" ad Amazon le idee migliori dei suoi studenti

Tre progetti premiati dal colosso dell'e-commerce per l'ateneo torinese, che si contenderanno il viaggio a Seattle con i migliori di Milano e Roma

Dagli occhiali intelligenti al magazzino senza confini, il Politecnico "consegna" ad Amazon le idee migliori dei suoi studenti

Il baffo è quello inconfondibile. Non perché legato a una famosa birra, ma la griffe di uno dei maggiori player del mondo dell'e-commerce come Amazon, che al Politecnico ha celebrato i vincitori degli Amazon Innovation Award, concorso giunto alla terza edizione e promosso insieme all'ateneo torinese, ma anche al Politecnico di Milano e a Tor Vergata.

"Abbiamo ricevuto progetti davvero sorprendenti, su cui stiamo già lavorando - commenta  Stefano La Rovere, responsabile del dipartimento Advanced Technology Europa di Amazon - e assecondano il nostro principio di pensare sempre guardando avanti. Out of the box". La sfida ha coinvolto studenti che hanno sviluppato progetti sull’automazione dei processi nei centri di distribuzione.

Dagli esoscheletri all'automazione robotica fino agli smart glasses (occhiali che permettono operazioni ulteriori come una sorta di aiutante virtuale): tre delle aree più di interesse del colosso americano in questo periodo. Ad accompagnare i vincitori torinesi, Guido Perboli, professore presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino. E le proposte hanno spaziato a 360 gradi, dalla consegna dell'ultimo miglio con i biker ai carrelli 4.0.

Il terzo classificato è il progetto che ha riguardato proprio gli smart glasses ("Azeyes"), mentre al secondo posto è arrivato il progetto di un magazzino virtualmente infinito: il progetto "A new delivery system", che potenzialmente potrebbe distribuire tanti piccoli magazzini a casa di privati che si siano disponibili. Ma la palma del vincitore è andata a una seconda proposta sugli smart glasses, che ha ripensato meccanismi già presenti, che però nella sua rielaborazione può aiutare l'attività degli operatori. È "Amazon You" e aiuta chi li indossa a identificare e interagire con i prodotti indicati. "Praticità e semplicità di utilizzo è stata la chiave vincente", dice La Rovere.

Dopo le tappe a Milano e Roma, sarà annunciato il vincitore complessivo che potrà andare a Seattle a incontrare i vertici dell'azienda. "Volgiamo incontrare i ragazzi e fare conoscere il nostro mondo - ha aggiunto La Rovere - e magari qualche ragazzo, come accaduto in passato, potrebbe anche essere interessato a candidarsi e a lavorare con noi. In passato è già accaduto".

Massimiliano Sciullo

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