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Cronaca | 21 febbraio 2019, 08:52

Fatture false, bancarotta ed evasione fiscale: la Guardia di Finanza arresta due imprenditori

In manette due persone di San Giorgio e Leini: le indagini sono iniziate nel 2015, dopo i sospetti per il tenore di vita decisamente alto sostenuto da chi invece dichiarava di essere nullatenente

Fatture false, bancarotta ed evasione fiscale: la Guardia di Finanza arresta due imprenditori

La Guardia di Finanza di Torino, al termine di indagini su indicazione della Procura della Repubblica, ha arrestato due imprenditori torinesi residenti a San Giorgio e Leinì.

Apparentemente nullatenenti, i due potevano permettersi un tenore di vita decisamente alto - secondo le indagini - ecco perché i sospetti hanno condotto gli inquirenti a contestare agli arrestati di aver portato fraudolentemente alla bancarotta una società del Torinese operante nel settore dell’edilizia, mediante l’occultamento delle scritture contabili e la distrazione di beni per oltre 6 milioni di euro, investiti in una nuova società operante nel settore delle automobili.

Le indagini dei Finanzieri del Gruppo Torino, iniziate nel 2015 e sviluppate anche mediante l’utilizzo di accertamenti bancari, hanno consentito di rilevare che gli arrestati, in concorso con due familiari e un altro imprenditore – a loro volta denunciati a piede libero – oltre ad utilizzare la società come cartiera portandola al fallimento, si sono successivamente avvalsi di due società create ad hoc, per proseguire nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 4 milioni di euro omettendo di presentare le dichiarazioni fiscali e di versare le imposte.

Sono inoltre stati eseguiti accertamenti fiscali nei confronti delle società clienti che hanno utilizzato le fatture per operazioni inesistenti, ai quali è stato contestato il reato di dichiarazione fraudolenta.

Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni di uno degli arrestati, i Finanzieri hanno rinvenuto preziosi, orologi di pregio nonché alcune dosi di sostanze stupefacenti.

Quello scoperto dai Finanzieri di Torino è un giro milionario di rapporti fittizi tra “stretti congiunti”, con lo scopo di arricchirsi utilizzando risorse sottratte alla collettività.

redazione

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