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Nuove Note | 24 febbraio 2019, 10:37

GTTrio: una formazione jazz fuori dai classici confini del genere

Nell’andare oltre i confini classici del Jazz cercano di non far dominare un solo strumento ma diventano un unicum che si muove

GTTrio: una formazione jazz fuori dai classici confini del genere

Il GTTrio è formato da Alessio, Carlo e Luca laureandi al Conservatorio di Torino e lavoratori. Tutti e tre arrivano da mondi musicali differenti e per amalgamarsi studiano insieme ogni accordo. Nell’andare oltre i confini classici del Jazz cercano di non far dominare un solo strumento ma diventano un unicum che si muove. A marzo uscirà un loro disco con brani inediti e arrangiamenti di standard jazz e canzoni italiane.

Come nasce il GTTrio?

Possiamo dire dall'amicizia: quel rapporto che si crea durante mille ore di prova in sala, e durante i concerti in diverse formazioni in giro per l'Europa. Quel legame che nasce dalle nottate passate a parlare di musica e dell’amore comune per qualcosa che forse non è jazz, ma che ci si avvicina.

Amanti del trasporto pubblico torinese o cosa?

In realtà in origine il nome era staccato: GT Trio. La sigla è un acronimo per Gran Turismo, il videogioco di corsa che è uno dei punti di riferimento della cultura pop entro cui ci siamo formati. Allo stesso tempo potrebbe stare per Grand Tour, quello che gli intellettuali di sette-ottocento compivano attraverso le città d’Italia per assimilarne le bellezze artistiche. Continuiamo giorno per giorno a dare nuovi significati alla sigla! Poi abbiamo visto che attaccato ci piace, per ora lo teniamo così…Chissà che prima o poi non suoneremo su un tram!

Giocate con la classica formazione jazz fatta di piano, basso e batteria forzando i confini. In che modo li travalicate?

Cerchiamo di non far dominare uno strumento solo, ma di essere tutti e tre al tempo stesso un unicum che si muove. Molti prima di noi lo hanno fatto, ed è quella la direzione che stiamo prendendo. Spesso dal magma sonoro che si crea, in prova o in concerto, esce una musica dal genere non ben definito: ci piace provare a rimanere su quel filo di indefinibilità, così da riservare, prima di tutto a noi stessi, innumerevoli sorprese.

Venite tutti e tre da mondi musicali differenti, come vi amalgamate?

Lo studio d'insieme è una costante fondamentale. Spesso capita di bloccarsi su un singolo accordo per un’intera prova. Sembra non succeda nulla, eppure noi siamo lì sotto che impastiamo e lievitiamo continuamente.

Cosa vi piace ripescare delle musiche tradizionali di paesi come Portogallo, Palestina, Germania, Serbia?

Abbiamo avuto la fortuna di suonare insieme in progetti diversi che hanno attraversato i Paesi citati. Di ognuno conserviamo un ricordo che puntualmente affiora nelle nostre composizioni. Ci piace ripescare le percussioni mediorientali, i tempi dispari serbi, i titoli in lingua portoghese di molti dei nostri brani e le reminiscenze interculturali di Berlino, meta costante delle nostre avventure. In più ci piace pensare che chi ci ascolta sia portato a viaggiare con noi.

Il prossimo mese usciranno i vostri primi lavori, dateci qualche anticipazione. Cosa dovremo aspettarci?

A livello sonoro, difficile a dirsi. Registreremo brani inediti per festeggiare un anno ufficiale di GT Trio. Troverete composizioni nostre, arrangiamenti di standard jazz e canzoni italiane. Siamo entusiasti perché metà disco sarà caratterizzato da featuring, amici musicisti e non solo che compariranno in uno o più brani.

La vostra Torino musicale e non.

A Torino siamo nati, qui ci siamo conosciuti, qui abbiamo cominciato come trio. Ammettiamo di avere un debole per le “piole” e i posti dove si mangia bene. I primi concerti del trio sono stati proprio durante i pranzi dei Bagni Municipali di San Salvario e le cene dell’enoteca Grande Asportazione Vini da Erminio in c.so S.Maurizio: due luoghi cardine per sviluppare il nostro modo di suonare. Adesso che ci pensiamo, GT potrebbe in effetti significare Gran Torino, non un inno al film, né all’auto, ma solo alla nostra città.

News, live in programma, appuntamenti .

Il 18 marzo avremo l’onore di suonare al Birrificio Torino per la rassegna “Beer&Jazz on Monday”. Con noi ci sarà come ospite, Cristiano Blasi, uno dei migliori flautisti della scena torinese. A seguire siamo aperti a tutto. Ospiteremo un amico portoghese, trombettista per qualche data qui in città, andremo noi a suonare là. A maggio saremo in Valle d’Aosta, inoltre nell’aria c’è l’ipotesi di un giretto in Francia.

 Maggiori info su https://www.facebook.com/pg/gttriomusic/about/?ref=page_internal 

Federica Monello

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