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Attualità | 27 febbraio 2019, 13:53

“Storia di un campione, 100 anni di Fausto Coppi”: il Piemonte celebra il mito del ciclismo

Eventi, incontri, spettacoli teatrali, mostre ed eventi: nell’anno del centenario della nascita del Campionissimo. Chiamparino: “Un simbolo della storia d’Italia”

“Storia di un campione, 100 anni di Fausto Coppi”: il Piemonte celebra il mito del ciclismo

Il Piemonte celebra il mito di Fausto Coppi. Nel centesimo anno dalla nascita del mito, la Regione Piemonte in collaborazione con il Circolo dei Lettori e il Teatro Stabile ha dedicato un fittissimo calendario di eventi, incontri e momenti per ricordare il Campionissimo.

“Storia di un campione, 100 anni di Fausto Coppi” è una kermesse di eventi che accompagnerà i cittadini piemontesi per tutto il 2019. Da Cuneo a Torino, passando per Castellania, le celebrazioni si estenderanno nei luoghi più importanti della vita di Coppi, nato il 15 settembre 2019 proprio a Castellania. Il progetto prevede un calendario ricco di appuntamenti tra incontri, escursioni in bicicletta, reading teatrali, mostre, spettacoli e tanti altri eventi. Un intreccio di esperienze per tutti, pensate per ricordare e omaggiare il protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale nella sua terra, in cui il ciclismo è storia e tradizione. Il programma completo è visibile sul sito www.100coppi.it.

Alla realizzazione hanno partecipato Alexala (Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria), il Comune di Castellania, il Comune di Novi Ligure, il Comune di Tortona, la Camera di Commercio di Alessandria, Casa Coppi, il Comitato Coll di Coppi, il Comitato Sestriere Bike, il Comune di Cuneo, il Consorzio Turistico Terre di Coppi, il Museo Alessandria delle Biciclette, il Museo dei Campionissimi e il Veloce Club Tortonese.

Entusiasta dell’iniziativa il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: “Ero bambino, avevo appena 5 anni, ma ricordo Fausto Coppi nonostante non fosse più all’apice della sua forza. E’ stata una di quelle figure attorno al quale è evoluta e cresciuta la cultura italiana. Un esempio? Uno dei primi dibattiti sui diritti civili partì proprio dalle vicende personali di Coppi”, ha ricordato Chiamparino.

Nostalgica l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, che tanto ha contribuito a rendere possibile questa celebrazione: “Coppi rappresenta un pezzo della nostra Italia a cui guardiamo con nostalgia. Ha trasmesso a noi i valori della fatica e dell’impegno”. Valori, ha precisato l’assessore regionale allo Sport Giovanni Maria Ferrari, “che andrebbero tramandati ai giovani oggi. I ragazzi di oggi dovrebbero essere contaminati da Coppi, figura immortale”.

Andrea Parisotto

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