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Immortali | 27 febbraio 2019, 14:14

Giovani Torelli scalpitano

La vittoria della Primavera in Supercoppa e il debutto in A del bomber Millico certificano il ritorno ai vertici del settore giovanile granata

Giovani Torelli scalpitano

Ancora una,soddisfazione per il settore giovanile granata. Dopo essersi aggiudicata l'ultima edizione della Coppa Italia di categoria, nella finale di Supercoppa Primavera i torelli prevalgono sui coetanei nerazzurri.

Due volte in vantaggio, la prima nei tempi regolamentari, la seconda in quelli supplementari, due volte acciuffati per i peli della coda dall’Inter, a riprova di una gara vera, combattuta fino in fondo. Ai calci di rigore l'hanno spuntata loro, i giovani granata, col punteggio finale di 6 a 4. Vittoria e coppa meritatissime e Coppitelli boys sugli scudi.

Erano anni che il settore giovanile granata, eccellenza del calcio italiano per decenni e fiore all'occhiello della società torinese, aspettava di tornare con continuità ai vertici e questo successo ne sancisce il ritorno.

Non è facile creare campioncini, specie se si ha alle spalle un passato così illustre ma altrettanto pesante da onorare, ma pare che la strada giusta sia stata imboccata. Moreno Longo prima e Federico Coppitelli oggi, stanno ridando splendore agli antichi fasti. Sapienza, pazienza e cuore, questa la ricetta con cui è stata ridata linfa alla pianta ormai rinsecchita da tempo e che ora torna a fiorire. Un plauso alla dirigenza è d'obbligo. Così come non risparmio loro tirate d’orecchie quando ritengo che non facciano abbastanza, mi sembra giusto dare loro merito quando ce l'hanno, ma che sia di incoraggiamento a far ancora di più.

Non siamo ancora ai livelli degli anni Novanta, quando tra serie A e B, una cinquantina di giocatori sparsi nelle varie squadre italiane, erano provenienti dal Filadelfia, ma la speranza è di iniziare ad avvicinarsi a quelle cifre.

E proprio qui sta il passo successivo da compiere, il più importante, quello che fa la differenza. Portare i ragazzi in prima squadra. Negli ultimi scampoli di partita contro l’Atalanta, Vincenzo Millico ha sentito il profumo e la consistenza del prato dell’Olimpico Grande Torino, spinto dal ruggito affettuoso della tifoseria granata che in lui vede, o almeno spera di vedere, un altro Bresciani, un altro Vieri, un altro Lentini. Beh, Millico ci dovrà mettere molto del suo, per ritagliarsi spazi tra i grandi, ma il ragazzo non sembra uno che si spaventi per così poco.

Le doti ci sono, il coraggio non manca. Ci deve mettere tutto se stesso per mettere in difficoltà Mazzarri, obbligarlo ad accorgersi di lui, capire che tra uno Zaza svogliato ed un Millico incazzoso, la folla granata non ha dubbi su chi scegliere, chi sostenere. E allora forza così, avanti tutta verso nuovi prestigiosi successi e verso il rilancio del settore giovanile, culla di talenti e serbatoio della prima squadra.

I giovani Torelli scalpitano, fate largo!

Domenico Beccaria

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