/ Cronaca

Cronaca | 04 marzo 2019, 06:40

Sempre meno cartoline, sempre più consegne: nel 2018 i postini piemontesi hanno portato a destinazione 9 milioni di pacchi

La crescita, rispetto al 2017, è del 13% rispetto al 2016 a livello nazionale e il mese di gennaio 2019 conferma la tendenza

Sempre meno cartoline, sempre più consegne: nel 2018 i postini piemontesi hanno portato a destinazione 9 milioni di pacchi

Nove milioni di pacchi consegnati. Dunque nove milioni di viaggi, di campanelli suonati e mani strette, firme raccolte. Una montagna di lavoro: è il dato record delle consegne effettuate in Piemonte e Valle d’Aosta nel corso del 2018.

In tutta Italia, inoltre, l’Azienda ha consegnato in tutto il 2018 il 13% di pacchi in più rispetto al 2017 e il trend positivo è confermato anche dai primi dati del nuovo anno: nel mese di gennaio, infatti, si è registrato un ulteriore incremento di pacchi consegnati rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Questi successi sono dovuti anche all’implementazione del nuovo modello di recapito “Joint Delivery”, la nuova organizzazione di Poste Italiane già attiva sia in Valle d’Aosta  che nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Verbania e Torino Città e che, entro il 2019, sarà estesa in tutto il Piemonte.

Con il “Joint Delivery”, grazie anche all’accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali, Poste Italiane ha voluto rinnovare il servizio di consegna della corrispondenza per soddisfare al meglio i nuovi bisogni e le nuove abitudini degli italiani, in una fase caratterizzata da una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e, come detto, da un significativo aumento delle spedizioni di pacchi.

Il “Nuovo Modello di Recapito” è inoltre parte integrante del piano industriale quinquennale di Poste Italiane presentato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e finalizzato alla creazione di una rete ancor più efficiente ed efficace, capace di offrire un servizio più flessibile ai cittadini. Allo stesso tempo il “Joint Delivery” assicura la sostenibilità degli oneri connessi al servizio universale, basandosi su un innovativo approccio che tiene conto delle caratteristiche del territorio, come, ad esempio, la densità abitativa e le serie storiche dei volumi di corrispondenza registrati, investendo sia sulla tecnologia sia sulla formazione di tutto il personale addetto al recapito.

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium