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Economia e lavoro | 06 marzo 2019, 07:05

Prestiti al mondo artigiano: in Piemonte la frenata è di oltre 4 punti percentuali

A Torino il dato sfiora addirittura il 5% di calo, mentre la maglia nera va al Vco (-7,6%). Asti in controtendenza: +2,4%. Felici (Confartigianato Piemonte): "Non si vede alcun rilancio dei prestiti"

Prestiti al mondo artigiano: in Piemonte la frenata è di oltre 4 punti percentuali

Calano i prestiti al comparto dell'artigianato in Piemonte. Lo dicono i dati relativi al 2017, gli ultimi disponibili, elaborati da Confartigianato Piemonte. L’analisi dei prestiti all’artigianato evidenzia infatti, a dicembre 2017, uno stock concesso al comparto di 38,8 miliardi di euro, in diminuzione in un anno del -7,9% (pari ad un calo di 3,3 miliardi). In cinque anni (dicembre 2012 – dicembre 2017) i prestiti all’artigianato si sono ridotti complessivamente dell’importo di 13,7 miliardi, pari al -26,1%, oltre 10 punti quello registrato dal totale delle imprese (-15,6%).

A dicembre 2017, rispetto a dicembre 2016, i prestiti all’artigianato diminuiscono in tutte le regioni, la flessione del Piemonte è di -4,1%. Nella nostra regione a dicembre 2017 i prestiti all’artigianato ammontano a 3.537 milioni, pari al 9,1% dei prestiti totali alle imprese.

In ambito provinciale si riscontra la seguente situazione del credito alle imprese artigiane: Alessandria 367 milioni (6,4% del totale) con una variazione del -2,0% rispetto al 2016; Asti 271 milioni (10,9% del totale)  con una variazione del +2,4% rispetto al 2016;  Biella 128  milioni (5,6%  del totale) con una variazione del -5,1% rispetto al 2016;  Cuneo 919 milioni (9,0% del totale) con una variazione del -5,1% rispetto al 2016; Novara 263 milioni (6,0% del totale) con una variazione del -5,2% rispetto al 2016; Torino 1.308 milioni (5,0% del totale) con una variazione del -4,8% rispetto al 2016; VCO 136 milioni (10,8% del totale) con una variazione del -7,6% rispetto al 2016; Vercelli 145 milioni (7,1% del totale) con una variazione del -2,4% rispetto al 2016.

"Le dichiarazioni ottimistiche delle banche italiane - sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte - si scontrano con la realtà vissuta dalle micro e piccole imprese. Noi, il rilancio dei prestiti alle imprese non lo vediamo ancora. L’ultimo dato disponibile che risale a dicembre del 2017 ci dice che il Piemonte registra -4,1%, un dato  non confortante anche se altre regioni registrano flessioni più importanti. Soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese il denaro rimane più scarso e più costoso rispetto a quello erogato alle aziende medio-grandi e in confronto a quanto avviene nella media europea. È chiaro che la ripresa c’è se riprende la domanda interna e se ci sono gli investimenti. Peccato, però, che per investire serve l’accesso al credito che viene erogato con il contagocce, soprattutto se a chiederlo sono le micro e piccole imprese".

Massimiliano Sciullo

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