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Cronaca | 07 marzo 2019, 14:48

Street art e pranzo sociale: così gli studenti torinesi offuscano il Burger King

Sesto atto della protesta universitaria contro la privatizzazione della palazzina Aldo Moro

Street art e pranzo sociale: così gli studenti torinesi offuscano il Burger King

È un contest di street art dal tema "Scaccia il Burger King da Unito" quello che vede coinvolti oggi gli studenti di Palazzo Nuovo, da cinque settimane schierati contro il nuovo fast food.

Per il sesto atto della protesta indetta dal collettivo "Noi restiamo Torino", è stata scelta una "battaglia" artistica, che mette in campo creatività e provocazione. Muniti di bombolette spray, i ragazzi accorsi al flash-mob hanno dato vita a un disegno su nylon, sorretto da pannelli, proprio di fronte all'ingresso del ristorante.

Fino alle 16.30 i manifestanti stazioneranno con un banchetto per raccogliere adesioni e condividere tra tutti un pranzo sociale. Le forze dell'ordine presidiano l'entrata, ma la situazione sembra molto tranquilla e conviviale. "La protesta in queste cinque settimane - scrivono gli organizzatori stilando una sorta di bilancio - è stata forte e partecipatissima, tanto da aver costretto il CDA di UniTo a stanziare 300mila euro per affittare 1400mq della Palazzina e garantire i servizi mancanti agli studenti".

"La lotta - continuano - ha portato a dei risultati, ma noi non ci fermiamo perché questi finanziamenti sono solo una misura tampone che non mette in discussione in alcun modo i problemi di fondo dell'università".

Manuela Marascio

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