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Economia e lavoro | 09 marzo 2019, 12:20

Torino, i parlamentari incontrano le imprese piemontesi: “Se i bandi non partono andremo alla Corte dei Conti”

Trentasei associazioni dell’impresa preoccupate per il momento critico: “Struttura fondamentale, ci collega con l’Europa. Mini Tav? Una boiata”

Torino, i parlamentari incontrano  le imprese piemontesi: “Se i bandi non partono andremo alla Corte dei Conti”

C’è una Torino che dice sì alla Tav. È la città delle imprese, delle realtà che lavorano sul territorio e che questa mattina hanno i parlamentari eletti in Piemonte. La richiesta, a pochi giorni dalla possibile partenza dei bandi Telt, è sempre la stessa: portare avanti il progetto dell'Alta Velocità, considerato imprescindibile per il territorio piemontese e non solo.

“Abbiamo convocato i parlamentari per sensibilizzarli, è importante non perdere il treno” ha spiegato Paolo Balestreri, segretario generale di Confidustria. Alberto Corrado, presidente di Api, ha invece aperto il dibattito: “Tav collega merci e persone, è fondamentale per Torino, il Piemonte, l’Italia e l’Europa”. Più duro Enzo Pompiglio, di Ascom Confcommercio, che dopo aver sentito le parole di Giuseppe Conte ha puntato il dito contro la posizione del Premier: “L’analisi costi benefici è incompleta, non prende in considerazione tantissimi fattori molto importanti per il territorio. Ci si confronta con Francia ed Europa. E noi? Chi si confronta con albergatori val di Susa che avevano previsto di ospitare centinaia di lavoratori”. Poi la bordata sulla mini Tav: “È una boiata”.

Dopo aver ascoltato le 36 associazioni d’impresa, sono stati i parlamentari a esprimere i propri dubbi e le loro convinzioni. L’onorevole Davide Gariglio ha rassicurato le imprese presenti: “È una battaglia del territorio, Torino non è una città No Tav. Se i bandi non partono, martedì andiamo alla corte dei conti. L’esposto è pronto”. La sensazione, visto che la posizione del M5S è nota ed espressa tacitamente con l’assenza all’incontro di tutti i parlamentari grillini, è che l’ago di bilancia siano le decisioni che prenderà la Lega. In tal senso, l’onorevole Casolati ha ribadito: “La posizione della Lega sulla Tav è nota: non firmeremo mai un blocco dell’opera Torino-Lione. I bandi devono partire, abbiate fiducia in Matteo Salvini”. Il tema, ovviamente, riguarda anche l’Europa e su questo aspetto è stato Alberto Cirio, europarlamentare di Forza Italia a tenere tutti in guardia: “L’UE chiede chiarezza. Non possiamo perdere i fondi europei e tornare indietro”.

Andrea Parisotto

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