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Attualità | 13 marzo 2019, 19:55

Ambiente, approvata la legge regionale che istituisce 10 mila ettari di nuove aree protette

Il M5S rivendica la paternità della decisione assunta dalla Giunta

Ambiente, approvata la legge regionale che istituisce 10 mila ettari di nuove aree protette

Da oggi l’estensione complessiva delle aree naturali protette del Piemonte supera i 200mila ettari, con circa 10mila ettari di nuove aree che andranno a sommarsi alle oltre 193mila appartenenti a realtà già istituite e disciplinate.

Fino ad ora, il sistema delle aree naturali protette piemontesi era costituito da 2 parchi nazionali, da 83 aree protette a gestione regionale, da 9 aree protette a gestione provinciale e da 3 aree a gestione locale. Con la nuova legge approvata dal Consiglio regionale in materia di modifiche normative e cartografiche, si è risposto alle richieste locali di istituire ulteriori aree parco e riserve naturali prendendo spunto dalle positive esperienze di gestione di siti appartenenti alla rete Natura 2000, e pertanto già riconosciuti quali aree di interesse comunitario e di conservazione di particolari specie botaniche e faunistiche.

  • Interventi nel territorio torinese
    • Nascita del Parco del Po Piemontese. Si tratta di un’unica are protetta che si estende da Casalgrasso ai confini della Lombardia, e si compone delle riserve attualmente presenti sul tratto torinese del Po e di quelle presenti sul tratto alessandrino-vercellese, ora collegate da ulteriori porzioni territoriali. La gestione del Parco sarà affidata ad un unico ente di gestione che nasce dalla fusione dei due enti attualmente esistenti, denominato Ente di gestione delle Aree protette del Po Piemontese.
    • La trasformazione dell’area contigua della Riserva naturale dei Laghi di Avigliana in Zona naturale di salvaguardia.
    • L’identificazione della Zona Naturale di Salvaguardia del Lago di Arignano.

Con questa legge non solo riconosciamo oltre 10mila ettari di nuovi aree naturali protette – afferma l’Assessore all’ambiente della Regione Piemonte,  Alberto Valmaggia - ma lo abbiamo fatto con il massimo coinvolgimento del territorio, in primo luogo col confronto diretto con i Comuni e con le associazioni ambientaliste. Il provvedimento, oltre al grande valore ambientale che riveste, ha anche l’obiettivo di individuare nuove possibilità per una gestione funzionale del marketing territoriale di quelle aree, non solamente in chiave naturalistica ma anche di turismo sostenibile.

Il Gruppo Consiliare M5S Piemonte però rivendica: "Oggi si è portato a compimento un percorso durato quattro anni di riordino delle aree protette regionali. Con il contributo costruttivo del M5S le aree protette crescono di superficie e si aggregano per attirare  finanziamenti internazionali sul territorio".

"Le richieste di unione da parte di numerosi Comuni mostrano come le aree protette siano pienamente compatibili con le attività economiche esistenti sul territorio ed in alcuni casi creino addirittura un ambiente favorevole al rilancio di aree cosiddette marginali. Il disegno di legge n. 330 "Modifiche normative e cartografiche alla legge regionale 29 giugno 2009” approvato oggi in Consiglio presenta in sintesi azioni che contribuiscono a migliorare l’assetto delle aree protette benché l’eccesso di prudenza della giunta abbia smorzato la portata di alcune proposte ancora più incisive a favore dell’ambiente".

"L’impegno del MoVimento 5 Stelle nella stesura del testo ha comunque trovato compimento nell’approvazione di diversi atti politici. Nel bilancio verranno stanziate maggiori e più adeguate risorse per gli enti di gestione dei parchi. Viene istituita la continuità territoriale del Parco delle Marittime nel Comune di Briga Alta, ampliata l’area protetta laghi di Arignano e sostenuta la creazione di un ente di gestione unitario per il Po Piemontese. Inoltre, la gestione delle aree protette Natura 2000 sarà consentita solo ad enti parco, Province o Città Metropolitana con eventuali subdeleghe solo a enti pubblici".

"Infine, è stato portato a compimento l'impegno preso nel 2016 circa il riconoscimento del Centro per la Biodiversità Vegetale del Parco delle Marittime, uno dei più importanti centri di questo tipo al mondo".

 

comunicato stampa

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