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Politica | 13 marzo 2019, 11:44

Torino, la protesta degli Ncc in piazza Castello: “Il decreto 135 ci uccide, chiederemo il reddito di cittadinanza” [VIDEO]

A causa delle regole ferree imposte, gli autisti del servizio noleggio con conducente rischiano di ritrovarsi senza lavoro: “Chiuderanno moltissime aziende”

Torino, la protesta degli Ncc in piazza Castello: “Il decreto 135 ci uccide, chiederemo il reddito di cittadinanza” [VIDEO]

 

Anche a Torino, come in tutta Italia, esplode la protesta degli Ncc. Questa mattina, gli autisti del sindacato Fai, si sono ritrovati in piazza Castello per manifestare il loro dissenso contro il decreto 135, provvedimento che rischia letteralmente di segnare la fine di centinaia di attività in tutta Italia. “Moltissime aziende, soprattutto quelle con dipendenti, chiuderanno. Oggi siamo qui per presentare le domande di accesso al Reddito di Cittadinanza” spiega Marco Ferrari, coordinatore regionale Fai.

Gli Ncc infatti non potranno più muoversi al di fuori della provincia che ha rilasciato loro la licenza. Questo è solo uno dei problemi che hanno spinto gli autisti a scendere in piazza. Tra le altre ragioni vi è l’obbligo di avere un foglio di servizio precompilato, in duplice copia e non modificabile con gli spostamenti della giornata, oltre all’imposizione di registrare i clienti, tenendo una copia dei documenti. Procedure che invece di semplificare un servizio, lo rendono più complesso e impossibile da erogare. Ferrari attacca: “Attenzione, perché la richiesta è molto alta e i taxi il nostro servizio non lo svolgono. Siamo due cose differenti: chi porterà in Val Susa o al mare i turisti stranieri che arriveranno all’aeroporto di Caselle o Malpensa? Chi li accompagnerà assecondandone le esigenze?”. Insomma, il rischio è che lo stop di molti Ncc possa nuocere il territorio.

L’appello è quindi rivolto al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, l’unico giuridicamente in grado di opporsi al decreto del Governo: “L’abbiamo incontrato, ma la sensazione è che Chiamparino non voglia mettersi di traverso con il Governo”. Intanto, oggi, gli Ncc si presenteranno alle poste per chiedere il Reddito di Cittadinanza.

 

Andrea Parisotto

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