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Cronaca | 14 marzo 2019, 18:50

Incendio a Givoletto, distrutti 470 ettari di boschi: si prevede un'altra notte di paura e passione

La situazione in tempo reale dal comando dei Vigili del Fuoco, che non escludono l'ipotesi piromane: due gli inneschi trovati dai carabinieri della forestale

Incendio a Givoletto, distrutti 470 ettari di boschi: si prevede un'altra notte di paura e passione

L’incessante rumore degli elicotteri in azione, il fumo che continua a spuntare dalla montagna. A Givoletto, nel comando avanzato dei Vigili del fuoco allestito nella piazza del Municipio, l’attenzione è massima.

Si scrutano cartine, radio sempre accese e contatti continui con il DOS, il direttore delle operazioni di spegnimento che dall’alto coordina droni, elicotteri, Canadair e l’Eickson. In due giorni, solo qui a Givoletto, sono bruciati 470 ettari circa di bosco: 220 due giorni fa, 247 da stanotte a oggi pomeriggio. Quando le fiamme sembrano quasi essere domate, la tensione torna alta. Il momento critico poco dopo le 17.30, perché a quell’ora i mezzi aerei non possono più operare e il vento torna di nuovo ad alimentare i focolai rimasti.

Dalla Val di Susa, ad esempio, arrivano notizie di raffiche di vento fortissime. Raffiche che potrebbero dare nuova vita alle fiamme, come già accaduto nella notte scorsa, quando i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire per evacuare 20 persone in via Borgonuovo. Un intervento effettuato in piena notte, su ordinanza di sgombero del sindaco.

Il briefing tra il comando avanzato e il DOS si svolgerà ancora stanotte, poi domani mattina all’alba. La Croce Rossa rimarrà in piazza fino a mezzanotte, a disposizione sia dei cittadini che dei 30 uomini dei vigili del fuoco e dei volontari Aib presenti qui a Givoletto che proprio oggi hanno salvato anche una tartaruga falla fiamme.

Un paese in apprensione, in cui monta la rabbia dei cittadini. Nelle strade non si parla d’altro e dai vigili del fuoco arriva la conferma: dietro gli incendi forse c’è la mano esperta di uno o più piromani. Persone che hanno appiccato le fiamme da Val Della Torre a Cafasse, passando per Givoletto e sparendo poi nel nulla.

Ipotesi confermata anche dai carabinieri: sarebbero almeno due gli inneschi trovati dagli uomini della forestale durante il sopralluogo ai piedi del Monte Baron, sulle Alpi Graie, nel torinese, dove tre giorni fa è scoppiato un incendio che, alimentato dal vento, ha coinvolto i boschi di Val della Torre e di Givoletto

Andrea Parisotto

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