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Cronaca | 14 marzo 2019, 09:48

Lotta al bracconaggio: nei guai un 62enne che ha sparato a un cervo, lasciandolo morire tra atroci sofferenze [VIDEO]

I carabinieri forestali sono intervenuti a Bardonecchia e hanno multato per 2000 euro il cacciatore. Nel corso dell'ultima stagione venatoria sono state oltre 200 le persone controllate, 16 le violazioni per 3.862 euro di sanzioni

Lotta al bracconaggio: nei guai un 62enne che ha sparato a un cervo, lasciandolo morire tra atroci sofferenze [VIDEO]

Anche nel corso della stagione venatoria 2018/2019 è stata posta in essere da parte dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Torino un’intensa attività di controllo in materia venatoria nei comprensori alpini e negli ambiti territoriali di caccia della Città Metropolitana di Torino, anche sulla scorta della nuova legge regionale entrata in vigore lo scorso 21 giugno. 

E’ in questo ambito che sono stati programmati mirati servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione delle violazioni più frequenti nel mondo della caccia con particolare riferimento agli ungulati dei comprensori alpini; l’attività è stata svolta anche in collaborazione con personale dell'Ufficio Vigilanza Faunistico-Ambientale della Città Metropolitana di Torino.


L’attività di controllo in materia di antibracconaggio eseguita dai militari delle Stazioni Carabinieri Forestali del Gruppo di Torino e dal NIPAAF ha portato ad effettuare verifiche sui cacciatori dei comprensori alpini e, al termine della stagione venatoria, si può tracciare il seguente parziale bilancio: oltre 200 cacciatori controllati, 16 violazioni accertate e 3.862 euro complessivi di sanzioni contestate ai trasgressori.


Gli illeciti amministrativi contestati nei confronti dei cacciatori riguardano varie condotte illecite: mancata registrazione della giornata di caccia, omessa verifica dei colpi esplosi, mancato conferimento della selvaggina al centro di controllo del comprensorio alpino, il non aver indossato il giubbotto ad alta visibilità, l’aver omesso l’apposizione del contrassegno inamovibile agli ungulati, l’aver cacciato in un settore diverso da quello assegnato, non aver recuperato i bossoli sparati e così via. 


In particolare è da evidenziare l’operazione della Stazione Carabinieri Forestali di Bardonecchia che ha portato a sanzionare O.F. 62 anni stimato professionista della provincia di Torino, per complessivi 2.000 euro di verbale amministrativo, per l’abbattimento ed il successivo mancato recupero di uno splendido esemplare adulto di cervo coronato. Il cacciatore, dopo aver ferito l’ungulato, lo lasciava morire tra atroci sofferenze non recuperando il capo abbattuto; sfortunatamente per il seguace di Artemide la scena veniva immortalata con riprese video che lo inchiodavano alle sue responsabilità.

M.Sci

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