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Attualità | 15 marzo 2019, 17:38

A Pinerolo si riflette sul “No che cambiò l’Italia”

Domani in biblioteca Adam-ev@ ripercorre la storia del referendum sul divorzio, iniziativa patrocinata da Comune

A Pinerolo si riflette sul “No che cambiò l’Italia”

“Ci sembra che sia ancora un tema di attualità e che sia importante conoscere le origini del referendum”, l’associazione Adamev@ spiega così la scelta di parlare de “Il No che cambiò l’Italia. Storia del referendum sul divorzio”. Il sodalizio pinerolese presenta, come l’anno scorso, un momento di riflessione storica all’interno della rassegna “Io l’otto sempre”, patrocinata dal Comune.

È il maggio del 1974, la propaganda a difesa e a contrasto della legge del 1970 che ha introdotto il divorzio è forte. L’esito non è scontato, ma alla fine prevale il “No” in maniera schiacciante, la legge quindi è confermata e l’Italia conserva l’istituto del divorzio.

Ancora oggi però questa conquista è sotto attacco da chi cerca di attribuirle la colpa della crisi della famiglia, fa notare Adamev@, che ha voluto tornare indietro di 45 anni e raccontare di nuovo quella storia. L’incontro-dibattito, aperto a tutti, si terrà domani, alle 16, nella biblioteca civica Alliaudi di via Cesare Battisti 11 a Pinerolo.

L’appuntamento si aprirà con un video-intervento della senatrice Emma Bonino, seguiranno i contributi del professor Franco Milanesi e degli avvocati Cristina Bassignana e Samuele Bruno. Dopo toccherà alle letture a tema a cura di Laav Torre Pellice, prima di un aperi-merenda.

Per ulteriori informazioni www.adam-eva.org.

Marco Bertello

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