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Economia e lavoro | 15 marzo 2019, 10:30

Usufrutto e diritti dell’usufruttuario. Cosa dice la legge?

Con il termine usufrutto si va ad intendere la cessione del godimento ad un soggetto chiamato usufruttuario di una proprietà, il più delle volte di una casa

Usufrutto e diritti dell’usufruttuario. Cosa dice la legge?

Un tema estremamente delicato che viene spesso dibattuto generando, talvolta, confusione. Con il termine usufrutto si va ad intendere la cessione del godimento ad un soggetto chiamato usufruttuario di una proprietà, il più delle volte di una casa. L’usufruttuario potrà quindi utilizzarla senza trasformarne la destinazione d’uso.
Quali sono i diritti ed i doveri di ambo le parti? Ne parliamo con l’avvocato Avvocato Tassitani esperto in materia.

“L’usufrutto è un diritto reale di godimento che va a garantire ad un soggetto, chiamato usufruttuario, di poter utilizzare e godere un bene che è di proprietà altrui. Ovviamente questo istituto espone l’usufruttuario, quindi colui che gode del bene, a diritti ed obblighi.”

Quali sono i diritti dell’usufruttuario?
“Il godimento del bene, ovviamente, quindi la possibilità di trarre ogni utilità dal bene, in questo caso immobile. Il tutto ovviamente limitatamente ad un tempo stabilito.”

E per quanto riguarda i doveri?
Su tutti, quello di non modificare la destinazione economica del bene in questione. Nel caso in cui ciò avvenisse si andrebbe a parlare di una violazione del diritto di proprietà; fattore che causa la perdita del diritto all’usufrutto

Parliamo nello specifico dell’usufrutto casa: quali sono le caratteristiche di tale istituto?
“L’usufrutto di un immobile concesso ad altri, sempre parlando di persone fisiche, non può eccedere la vita dell’usufruttuario né può essere passato agli eredi. Quando si concede un usufrutto di un bene immobile ad una persona giuridica, la durata massima è di 30 anni ma può anche estinguersi prima: per scadenza del termine convenuto, per prescrizione, per abusi di diritto da parte dell’usufruttuario.”

Un’altra tipologia cui si fa molto ricorso è l’usufrutto riservandosi la nuda proprietà dell'immobile
“Si, esattamente: si tende a vendere la nuda proprietà di un immobile e colui che vende mantiene comunque il godimento sul bene fino a che egli sarà in vita. Una soluzione cui ricorrono spesso e volentieri persone di una certa età che magari si ritrovano da sole, senza figli o eredi, con una casa di proprietà ed alle prese con ristrettezze economiche. In questo caso può convenire vendere la nuda proprietà dell’appartamento, conservando il diritto di usufrutto sullo stesso fino a che l'alienante sarà in vita, ma trasferendone la nuda proprietà all’usufruttuario. Anche nel caso in cui il proprietario decidesse di vendere l’immobile, l’usufruttuario continuerebbe comunque a goderne fino al decesso.”

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