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Politica | 15 marzo 2019, 13:51

Rivoli, si scalda il clima a sinistra in vista delle elezioni comunali: Boeti "boccia" Placido

Il presidente del Consiglio Regionale attacca la scelta di Sinistra Popolare: "La sua candidatura figlia di astio e voglia di vendetta"

Rivoli, si scalda il clima a sinistra in vista delle elezioni comunali: Boeti "boccia" Placido

Che qualcosa stesse ribollendo, a Rivoli, nel campo del centrosinistra, era apparso chiaro già da qualche tempo. Ma quello che era un fantasma aleggiante sulle urne in vista delle Comunali che sceglieranno il successore di Franco Dessì si è concretizzato con il passare delle settimane.

Nei giorni scorsi, alla presentazione di Emanuele Bugnone per il centrosinistra area Pd, un episodio chiave, con dichiarazioni piuttosto esplicite su una sinistra più "a sinistra" che stava pensando di andare da sola. Fino all'ufficialità di queste ore di Roberto Placido, che intende candidarsi a primo cittadino nelle fila di Sinistra Popolare. Una sfida ovviamente allo schieramento contrapposto, ma anche a quelli più vicini, che ovviamente temono una frammentazione del voto progressista.

"Ho appreso dai giornali che Roberto Placido intende candidarsi a Sindaco di Rivoli. Dopo il vicesindaco di Rosta anche l’ex vice Presidente del Consiglio regionale si candida a guidare la città, pur non essendo residente a Rivoli, e, quindi, del tutto estraneo alla storia, alla tradizione e alle speranza dei Rivolesi - è l'attacco carico di veleno che arriva da Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale del Piemonte -. Rivoli è uno dei pochi Comuni nei quali la cosiddetta Sinistra non è alleata con il Pd. Non per supponenza ed arroganza da parte del Pd, infatti il partito era disponibile anche a fare le primarie se Sinistra Popolare avesse avuto un candidato da proporre. L’unica richiesta ricevuta, invece, è stata quella di non presentare Emanuele Bugnone. Una richiesta sulla persona (peraltro su una persona per bene) e non sul progetto politico".

"Credo - prosegue Boeti - che ci fosse un piano preordinato dietro a quella richiesta, perché l’obiettivo di Sinistra Popolare non è certo quello di guidare la città, cosa non possibile, ma quello di consumare la propria vendetta nei confronti del Pd. Si ripropone, ancora una volta, incredibilmente, caparbiamente e anche vigliaccamente la divisione all’interno del centrosinistra che da 28 anni guida unito la città. Le esperienze regionali recenti, l’elezione di un nuovo Segretario del PD aperto all’unità come Nicola Zingaretti, sembrano non aver insegnato niente. A livello locale quello che prevale è ancora una volta è l’astio. Congratulazioni".

Massimiliano Sciullo

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